Infrastrutture, prevenzione sismica e sviluppo del territorio. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro organizzato dal Partito democratico di Catania
Infrastrutture, prevenzione sismica e sviluppo del territorio. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato dal Partito democratico di Catania nei locali del seminario arcivescovile, un momento di confronto che ha riunito dirigenti politici, tecnici e amministratori per discutere delle prospettive di crescita del territorio e delle sfide che attendono Catania e la Sicilia nei prossimi anni.
Nel corso dei lavori – introdotti e presieduti dal responsabile catanese del dipartimento infrastrutture del partito, Giacomo Rota – è stato tracciato il quadro delle principali criticità che interessano i territori catanese e siciliano ed evidenziate al tempo stesso una serie di interventi ritenuti strategici per favorire la sicurezza e lo sviluppo.
Tra le proposte avanzate, l’istituzione di fondi di rotazione per la progettazione delle opere pubbliche e la revisione delle procedure previste dal Codice degli appalti, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione degli interventi infrastrutturali.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del rischio sismico: evidenziato come il Sud-Est della Sicilia rappresenti un’area particolarmente esposta al rischio terremoti e come una parte significativa del patrimonio edilizio sia stata realizzata prima dell’introduzione delle moderne normative antisismiche.
Da qui la proposta avanzata dall’ingegner Luigi Bosco, responsabile regionale del dipartimento infrastrutture, di un piano pluriennale di messa in sicurezza che coinvolga scuole ed edifici civili in un bacino che comprende circa due milioni di abitanti.
Secondo le stime illustrate, per la riqualificazione antisismica del patrimonio edilizio civile sarebbero necessari investimenti nell’ordine di 750 milioni di euro all’anno per vent’anni, mentre per l’adeguamento delle strutture scolastiche occorrerebbero circa 140 milioni di euro annui nello stesso arco temporale.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, anche il segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo, e il segretario provinciale etneo, Giuseppe Pappalardo, che ha ribadito “il ruolo del confronto pubblico come strumento per raccogliere le esigenze del territorio e trasformarle in proposte politiche concrete”.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative promosso dalla federazione provinciale del Partito democratico per approfondire i temi dello sviluppo e della competitività del Mezzogiorno.
Confronti che puntano a coinvolgere cittadini, amministratori e realtà produttive nella definizione delle priorità per il futuro della città metropolitana di Catania e dell’intera Sicilia.