CATANIA – Salvo Santamaria è stato eletto presidente dell’ERSU di Catania: il più giovane della storia siciliana.
Nel corso del primo Consiglio di amministrazione, convocato a seguito del decreto di nomina, è stato formalizzato l’insediamento e avviata la fase operativa. Al centro dell’azione amministrativa resta il rafforzamento del diritto allo studio, con particolare attenzione all’efficienza e alla qualità dei servizi erogati.
”L’ERSU – ha dichiarato il presidente Santamaria – esiste per garantire servizi agli studenti. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti e intervenire sui margini di miglioramento, affinché ogni studente possa vivere pienamente il proprio percorso universitario”.
Negli ultimi anni la copertura del 100% degli studenti idonei alle borse di studio è stato possibile grazie all’impegno congiunto delle istituzioni regionali. Questo risultato rappresenta una base solida su cui proseguire il lavoro.
Il tema degli alloggi universitari assume particolare rilievo tra le priorità individuate.
”Il diritto allo studio – ha sottolineato Santamaria – passa anche attraverso la qualità della vita degli studenti. La questione abitativa rappresenta una sfida complessa, che richiede un impegno strutturale e una programmazione attenta per ampliare le opportunità e migliorare le condizioni di accoglienza”.
Il nuovo corso dell’ERSU si fonda su un rafforzamento del dialogo istituzionale con l’Università di Catania e con il territorio. ”ERSU, Università e comunità locale – ha evidenziato il presidente – costituiscono un sistema integrato. Il consolidamento di relazioni sinergiche è essenziale per migliorare l’offerta complessiva dei servizi e rendere il sistema universitario più attrattivo”.
Negli ultimi anni, il processo di digitalizzazione ha contribuito a semplificare l’accesso ai servizi, superando criticità del passato legate ai tempi di attesa e alla gestione delle pratiche. «L’innovazione tecnologica – ha aggiunto Santamaria – rappresenta un elemento strategico, ma deve essere accompagnata da una costante attenzione al rapporto diretto con gli studenti, attraverso ascolto e partecipazione».
Il mandato si inserisce in un percorso di continuità con l’azione amministrativa precedente, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’ERSU, in quanto ente di riferimento per il diritto allo studio. «L’impegno – ha concluso il presidente – è quello di operare con responsabilità, garantendo trasparenza, efficienza e capacità di risposta alle esigenze degli studenti, nel rispetto del ruolo istituzionale dell’ente».