Cerca nel sito

30.10.2023

Naufragio di Selinunte, sospese le ricerche in mare dei migranti dispersi

di Redazione
Naufragio di Selinunte, sospese le ricerche in mare dei migranti dispersi

MARINELLA DI SELINUNTE – Sospese le ricerche in mare dei migranti dispersi nello sbarco di venerdì scorso a Marinella di Selinunte, frazione di Castelvetrano (Trapani). La causa sarebbe da ricondurre al forte vento di scirocco che da stanotte soffia nel Mar Mediterraneo.

Proprio per il mare agitato, i mezzi della Guardia Costiera e dei vigili del fuoco, non potranno perlustrare la zona di mare dove l’imbarcazione si sarebbe inclinata. Il timone è stato recuperato e poi posto sotto sequestro alla ricerca di impronte digitali che possano far risalire al conducente della barca.

Le ricerche continueranno a terra lungo l’arenile tra la foce del fiume Belìce e Porto Palo di Menfi, con l’intervento dei vigili del fuoco e del Nucleo dei Sommozzatori di Palermo.

Il Naufragio di Selinunte

Cinque i corpi senza vita già recuperati sulla spiaggia di Marinella di Selinunte. Sarebbero una sessantina i profughi che stavano navigando sulla barca coinvolta. Le salme sono già state trasferite all’obitorio dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Il medico legale Tommaso Lipari si è occupato dell’ispezione cadaverica.

Dopo il naufragio sono state fermate diciotto persone che stavano cercando di allontanarsi. A queste si aggiungono ventitré persone bloccate a Menfi e otto a Castelvetrano.

Ho visto 15 corpi galleggiare”, la testimonianza di un migrante in lacrime

Stamattina mi ha chiamato il custode avvertendomi che c’era un migrante tunisino che piangeva, sono arrivato e mi ha raccontato quanto è successo“, lo racconta all’ANSA Giuseppe Rizzuto, gestore del ristorante sul mare “La pineta” di Marinella di Selinunte.

Giuseppe Rizzuto ha raccolto la testimonianza del giovane dello sbarco di stamattina a Marinella di Selinunte. Il giovane a piedi ha percorso quasi due km a piedi per raggiungere il ristorante. “In lacrime mi ha raccontato che sono partiti tre giorni addietro dalla Tunisia e a bordo c’erano anche donne e ragazzi – dice Rizzuto – prima di raggiungere la costa la barca si sarebbe quasi capovolta e alcuni migranti sarebbero finiti a mare“.