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06.08.2024

Catania, rubava cellulari travestito da donna

di Redazione
Catania, rubava cellulari travestito da donna
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CATANIA – Notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, da parte della Squadra mobile della Questura di Catania, nei confronti di Irina Nikola Iacela, un 27enne bulgaro accusato di aver commesso diverse rapine, una delle quali con lesioni personali aggravate e per un furto con destrezza.

Le rapine

In base alla ricostruzione, l’indagato avrebbe effettuato i suddetti reati tra i mesi di marzo e maggio scorsi, nella zona della stazione centrale di Catania.

Il primo episodio infatti, risalirebbe al 27 marzo, quando due uomini sono stati picchiati, riportando anche delle lesioni gravi, da una persona dell’Europa dell’Est, per rubare loro un cellulare. Addirittura per uno di loro è stato necessario il trasporto all’ospedale.

Il secondo invece si sarebbe svolto pochi giorni dopo, prendendo di mira una donna che stava entrando in chiesa che, distratta con una scusa da una straniero che indossava abiti femminili, ha subito il furto del proprio telefono, custodito all’interno della tasca della giacca.

Il terzo e ultimo sarebbe avvenuto nel mese di maggio, nel momento in cui un uomo che si accingeva a rientrare a casa, è stato avvicinato sempre da uno straniero travestito da donna, che con il pretesto di accendere una sigaretta, è rimasto vittima della sottrazione del cellulare, a seguito di una colluttazione in cui è stato improvvisamente afferrato per i capelli e per il collo.

La misura cautelare

Tramite le varie registrazioni dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, poste nell’area in cui hanno avuto luogo le vicende, e mediante l’attento e scrupoloso racconto delle vittime, la Squadra mobile è riuscita ad identificare l’uomo, tra l’altro già conosciuto dalle forze dell’ordine, notificandogli la misura cautelare della custodia nella casa circondariale di Enna, in cui stava già scontando una pena per altri reati.

La Polizia di Stato di Catania, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica, ha dato esecuzione a tale ordinanza.

Allo stato attuale dei fatti, non si è ancora pienamente realizzato un contradditorio tra le parti.

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