I carabinieri, durante un controllo del territorio, li hanno fermati al Corso Petrosino. La situazione è apparrsa sin da subito poco chiara
Sono finiti nei guai un 24enne e una 49enne di Adrano – entrambi noti alle Forze dell’Ordine – per aver trasportato illegalmente rifiuti pericolosi su un furgone: i fatti sono avvenuti a Maniace.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Randazzo, durante un controllo del territorio, li hanno beccati al Corso Petrosino e hanno deciso di fermare il mezzo.
A bordo del veicolo – un furgone attrezzato con altoparlante per la pubblicizzazione della raccolta di ferro vecchio – i militari hanno trovato i due occupanti. Fin dalle prime verifiche, la situazione è apparsa poco chiara.
Il mezzo, infatti, trasportava un carico eterogeneo di materiali ferrosi e rifiuti vari. Nello specifico, rottami di ferro di diverse dimensioni, parti meccaniche di autovetture intrise di oli e grassi minerali, motori di motosega, una bicicletta e altri materiali di scarto, alcuni dei quali riconducibili a rifiuti potenzialmente pericolosi.
Alla richiesta degli operatori, i due non sono stati in grado di esibire alcuna documentazione che attestasse l’autorizzazione alla raccolta e al trasporto dei materiali. Nel tentativo di giustificarsi, hanno riferito di essere autorizzati al ritiro del materiale, ma gli accertamenti immediati hanno escluso la presenza del formulario obbligatorio e di qualsiasi titolo abilitativo allo smaltimento.
A quel punto è scattata la denuncia per gestione illecita di rifiuti. Il furgone e l’intero carico sono stati sottoposti a sequestro, mentre per il conducente è stata disposta anche la sospensione della patente di guida.