Su tre lavoratori presenti, uno è risultato un vero e proprio "lavoratore fantasma".
Un dipendente su tre lavorava completamente “in nero“, senza alcun contratto, garanzia o tutela previdenziale: è quanto emerso da un’ispezione condotta dai carabinieri, supportati dai colleghi specializzati del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, all’interno di un albergo di San Giovanni La Punta.
Nel mirino dei militari è finito una struttura ricettiva gestita da un imprenditore catanese di 61 anni. Durante l’accesso alla struttura, le Forze dell’Ordine hanno proceduto all’identificazione di tutto il personale in servizio in quel momento.
Su tre lavoratori presenti, uno è risultato un vero e proprio “lavoratore fantasma“, impiegato in totale violazione delle normative contrattuali.
I carabinieri hanno staccato una maxi-sanzione amministrativa da svariate migliaia di euro, a cui si è aggiunta la misura più drastica: il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, così come imposto dalla legge quando vengono accertate gravi violazioni in materia di occupazione e sicurezza.
Oltre alle multe, l’intervento dei militari del NIL ha fatto scattare le procedure per il recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi evasi.