CACCAMO – Si era allacciato abusivamente alla corrente pubblica per fornire di energia la propria attività. Per questo i carabinieri di Palermo hanno tratto in arresto il titolare di un’officina di pneumatici.
Si tratta del trentaquattrenne G.C., colto in flagrante a seguito di alcuni controlli svolti dai militari in collaborazione con alcuni addetti dell’ENEL. Una volta entrati al’interno dell’attività del gommista, i carabinieri hanno chiesto di poter visionare il contatore, che è risultato subito manomesso: l’assorbimento di energia non è risultato corrispondere al numero dei macchinari in funzione.
Quindi, effettuando gli accertamenti, si è riscontrata la presenza di alcuni cavi collegati direttamente all’energia pubblica.
Il trasgressore è stato condannato ad otto mesi di reclusione e al pagamento di 200 euro di ammenda.
Questo è uno dei tanti casi riscontrati grazie alle verifiche da parte dell’ENEL e delle forze dell’ordine. Alcuni di questi anche con gravi rischi di sovraccarico e incendio. Dall’inizio dell’anno 137 persone sono state tratte in arresto, di cui 106 uomini e 31 donne; e 85 persone denunciate in stato di libertà di cui 51 uomini e 34 donne.
Tra questi varie categorie: casalinghe, impiegati, disoccupati, pensionati, commercianti, ambulanti, ristoratori, panettieri, macellai, bar, paninerie, giostrai, fruttivendoli, associazioni sportive, pregiudicati e persone sottoposte agli arresti domiciliari nonché nullafacenti e cittadini extracomunitari.
Di seguito i dati statistici riguardanti le attività commerciali: