Strage via D’Amelio: tre poliziotti rinviati a giudizio, archiviazione per altri quattro

Strage via D’Amelio: tre poliziotti rinviati a giudizio, archiviazione per altri quattro

CALTANISSETTA – Nuovi sviluppi riguardo al processo sulla strage di via D’Amelio del 1993 nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.

Quattro poliziotti del pool che condusse le indagini sugli attentati del 1992, Giampiero Valenti, Domenico Militello, Giuseppe Antonio Di Ganci e Piero Guttadauro, erano stati accusati di concorso in calunnia.

Adesso il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta ha archiviato l’inchiesta sul depistaggio delle indagini. Per altri tre investigatori, Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, la Procura nissena ha chiesto invece il rinvio a giudizio.





L’inchiesta sulla strage è stata riaperta dopo il pentimento di Gaspare Spatuzza e sempre per la Procura i poliziotti accusati di concorso in calunnia, “raccontando” a Vincenzo Scarantino e ad altri due finti pentiti false verità sull’attentato, avrebbero favorito Cosa nostra.

Gli otto condannati per quanto accaduto nel ’93, subito dopo assolti, hanno chiesto un risarcimento danni di 50 milioni di euro e si sono costituiti parte civile nel processo.

Immagine di repertorio