Cerca nel sito

19.05.2020

Statuto dei lavoratori, 50 anni dalla ricorrenza: USB Catania manifesta davanti alla Prefettura

di Redazione
Statuto dei lavoratori, 50 anni dalla ricorrenza: USB Catania manifesta davanti alla Prefettura

CATANIA – Arriva direttamente dalla USB del capoluogo etneo, una nota stampa inerente la ricorrenza del 20 maggio – quando 50 anni fa – divenne legge lo Statuto dei lavoratori, che vi riportiamo di seguito.

Il 20 maggio di 50 anni fa divenne legge lo Statuto dei Lavoratori; da quel giorno padronato e governi hanno iniziato una lunga e tenace offensiva per smantellare i diritti e le tutele in esso contenute a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori.

In queste settimane l’attacco e le minacce di Confindustria e del padronato tutto hanno ritrovato nuovo vigore a difesa dei loro interessi a danno della salute, dei diritti e del salario di milioni di lavoratrici e lavoratori: dalle deroghe alle norme in materia di sicurezza e salute, alle aperture anticipate delle attività non essenziali, dal peggioramento delle condizioni di lavoro alla repressione delle lotte e degli scioperi. Ora pretendono un nuovo patto sociale sicuri della complicità di Cgil, Cisl e Uil, partendo da un ulteriore smantellamento dei contratti collettivi nazionali, mentre lo stesso segretario della Cgil, Landini, ha rilanciato il progetto di sostituire lo Statuto dei Lavoratori con uno ‘statuto dei lavori‘. Abbiamo già visto che ogni volta che si è parlato di estendere i diritti il risultato è stato l’abbassamento generale delle tutele per tutte e tutti.

Con il Decreto Rilancio Italia le imprese ricevono una grande quantità di risorse senza condizioni mentre i padroni chiedono il superamento dei Ccnl e pongono un diktat di fronte a qualsiasi ipotesi di riduzione dell’orario. Si configura così il nuovo Patto Sociale tra Cgil, Cisl e Uil, Confindustria e governo proprio quando sarebbe necessario rimettere in discussione un sistema economico e sociale rivelatosi incapace di salvaguardare non solo le condizioni di lavoro ma finanche la vita stessa delle persone. Un Patto Sociale che ha già messo in conto di sottomettersi alle condizioni dell’UE e di compiacere a tutte le condizioni che le imprese reclamano per ‘rilanciare il Paese’.

Lo Statuto dei lavoratori per anni ha rappresentato un baluardo contro lo strapotere dei padroni, figlio delle grandi lotte operaie degli anni Sessanta, in buona parte oggi svuotato con la complicità dei soliti sindacati: dall’abolizione dell’art. 18 al demansionamento, dalla riduzione dei diritti sindacali all’abolizione del collocamento pubblico. Ora si tratta di riconquistare quanto perso e di aggiungere nuove tutele contro il cinismo e lo strapotere padronale”.

Proprio per le ragioni sopra citate nella nota inviataci, in occasione del 20 maggio e della Giornata della disobbedienza, a Catania è stato fissato un appuntamento: alle 10,30 davanti alla Prefettura si svolgerà la consegna al Prefetto di un documento della Federazione del sociale USB, già inviato al governo, dove si chiede il rispetto e la tutela del diritto al ritorno nelle proprie terre degli studenti fuori sede e dei lavoratori precari rimasti bloccati dai decreti sull’emergenza in atto.

Manifestiamo osservando quelle misure di sicurezza che i padroni ci negano nei luoghi di lavoro“, conclude la nota.