CALTANISSETTA – Il giudice dell’udienza preliminare di Caltanissetta ha rinviato a giudizio 12 degli indagati coinvolti nell’inchiesta “Double face” sul cosiddetto “metodo Montante“.
Tra loro anche l’ex leader di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, accusato di aver creato una rete per ottenere informazioni sulle indagini in a suo carico, che sarà processato col rito abbreviato.
Andranno a processo anche: il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata, il sindacalista Maurizio Bernava, gli imprenditori Andrea e Salvatore Calì, tre dipendenti di Montante (Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta), il sottufficiale della Polizia di Stato Salvatore Graceffa, il dirigente nazionale di Confindustria Carlo La Rotonda, il maggiore della Guardia di Finanza Ettore Orfanello, il luogotenente Mario Sanfilippo e il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo.
A chiedere il giudizio immediato, saltando così l’udienza preliminare, erano stati: l’ex presidente del Senato Renato Schifani, il tributarista Angelo Cuva, l’ex direttore dell’Aisi Arturo Esposito e l’imprenditore Massimo Romano.
Col rito abbreviato verranno processati anche l’ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il colonnello Gianfranco Ardizzone, il sostituto commissario Marco De Angelis, il questore Andrea Grassi, il capo della security di Confindustria Diego Di Simone Perricone e il dirigente regionale Alessandro Ferrara.
Ancora in corso la seconda inchiesta della procura di Caltanissetta che cerca di far luce su presunti accordi per ottenere finanziamenti dalla Regione in cui sono indagati, oltre ad Antonello Montante, anche l’ex governatore Rosario Crocetta, gli ex assessori alle Attività produttive Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, e l’ex presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro.