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05.08.2017

Lotta contro il “caporalato” nel Nisseno: elevate sanzioni per 100mila euro

di Redazione
Lotta contro il “caporalato” nel Nisseno: elevate sanzioni per 100mila euro

GELA – Continua la lotta contro il “caporalato” in territorio gelese. I carabinieri e i militari del nucleo ispettorato del lavoro di Palermo, del nucleo antisofisticazione sanità di Ragusa e del centro regionale anticrimine agroalimentari di Agrigento hanno controllato palmo a palmo molte aree rurali in contrada Desusino, Faino e Tenutella.

Nel corso dei servizi di controllo, sono state identificate 78 persone (tra datori di lavoro e dipendenti) e controllate 4 aziende, ed  è stato deferito il titolare di una di queste per il rinvenimento di numerosi fustini di materiale pericoloso. Inoltre è stato riscontrato che alcune delle società controllate avevano assunto 4 lavoratori in nero ed avevano commesso illeciti amministrativi per un totale di 100.000 euro di sanzioni. Tra le infrazioni commesse vi è l’interposizione illecita di manodopera, mancanze inerenti il certificato di HACCP e di autorizzazione sanitaria delle strutture agricole, come anche nella mancata segnalazione della presenza di animali da reddito.

In particolare, la campagna di controllo in atto è volta a verificare se sul territorio gelese vi siano situazioni di sfruttamento del lavoro, con l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento di migranti irregolari costretti per pochi euro a lavorare con orari pesantissimi, spesso in pessime condizioni igieniche, senza adeguati tempi di riposo o altro diritto garantito. 

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