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17.01.2018

Inquinamento ambientale e deturpamento delle bellezze naturali: a Butera sequestrato il Sikania Resort – FOTO

di Redazione
Inquinamento ambientale e deturpamento delle bellezze naturali: a Butera sequestrato il Sikania Resort – FOTO

BUTERA – La compagnia della guardia di Finanza di Gela (Caltanissetta) ha eseguito nella giornata di ieri un decreto di sequestro emesso dal Tribunale della procura di gela, su richiesta del pubblico Ministero, dott. Ubaldo Leo, della struttura turistico alberghiera “Sikania Resort”. Il sequestro preventivo è stato disposto a seguito delle accertate violazioni alle prescrizioni inserite nelle concessioni rilasciate sia dal comune di Butera che dall’assessorato territorio e ambiente della Regione Sicilia.

Ritenute integrate le condotte di inquinamento ambientale e distruzione o deturpamento di bellezze naturali, è stata disposta l’applicazione della misura cautelare sull’intero complesso al fine di impedire che il reato commesso porti ad ulteriori conseguenze e consentire il ripristino dello stato dei luoghi e dell’habitat gravemente deteriorati. A tal fine l’autorità giudiziaria procedente ha individuato la figura di un amministratore/custode giudiziario che avrà il compito di gestire la struttura alberghiera fino all’attuazione delle prescrizioni imposte.

In particolare, gli inquirenti hanno accertato come la realizzazione dell’area balneare del villaggio turistico sia avvenuta in violazione delle prescrizioni poste alla base delle concessioni, poiché il sito interessato è ricadente all’interno di un’area sottoposta a vincolo naturalistico. Fra i tanti vincoli vi era quello di non alterare l’equilibrio generale del sito dal punto di vista floro-faunistico e paesaggistico e quello di preservare le caratteristiche formazioni dunali dall’erosione eolica e dal calpestìo umano. La struttura, inizialmente, gestita dalla società Falconara s.r.l. fu poi data in affitto, nell’anno 2014, alla società Eden s.r.l. di Pesaro.

I diversificati controlli svolti hanno permesso di accertare come, nel corso degli anni, il cordone dunale preesistente, la cui altezza in alcuni punti raggiungeva anche diversi metri e il cui andamento risultava continuo nel suo sviluppo longitudinale, fosse stato completamente spianato in corrispondenza della struttura alberghiera retrostante per ampliare, arbitrariamente, l’area destinata allo stabilimento balneare e come, le prescrizioni imposte dalle autorità competenti per la sua tutela, fossero state completamente ignorate.

Per tali condotte, sono stati denunciati Franza Pietro (legale rappresentante della società falconara s.r.l., titolare della concessione edilizia rilasciata dal comune di Butera) e Filippetti Nardo (legale rappresentante della società eden s.r.l., gestore del complesso turistico). L’attività è stata supportata da una perizia tecnica richiesta dall’autorità giudiziaria al fine di valutare la gravità dell’impatto ambientale. la valutazione dei consulenti ha escluso la possibilità di un danno irreparabile, per questo motivo i reati contestati non sono di più grave entità e soprattutto l’attività del villaggio turistico è stata affidata ad un amministratore giudiziario che curerà l’aspetto delle bonifiche necessarie. Questa nomina permetterà, qualora venga ripristinato lo stato dei luoghi nel rispetto delle prescrizioni imposte dalle concessioni, la normale operatività della struttura.

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