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04.05.2018

Il litigio, tre colpi di pistola sparati, il ferimento, il rimorso e il suicidio: Niscemi sotto shock

di Redazione
Il litigio, tre colpi di pistola sparati, il ferimento, il rimorso e il suicidio: Niscemi sotto shock

NISCEMI – Impugna una pistola, spara tre colpi e ferisce dapprima il 19enne Salvatore Fidone e poi si uccide: vittima e protagonista allo stesso tempo è Antony Mangiapane, 23enne.

Nel quartiere San Giuseppe, a Niscemi, non si parla d’altro che di quel giovane che nel tardo pomeriggio di ieri avrebbe dato vita ad una tragedia. La ricostruzione esatta di quanto accaduto è ancora davvero poco chiara: le versioni della vicenda sembrano essere due ma gli inquirenti non confermano né smentiscono.

C’è chi parla di un amore conteso, fatto di rabbia e gelosia; c’è chi, invece, racconta altro. Quello che è certo è che i colpi sparati sarebbero stati tre, che il 19enne si trova ricoverato in ospedale con una ferita al piede e che Mangiapane, invece, è deceduto nonostante i tempestivi soccorsi.

Nella prima delle ipotesi, Antony ferisce Salvatore per un amore conteso, perché innamorati, forse, della stessa ragazza. La stessa ragazza che successivamente, quando il 23enne spara al piede del 19enne, lo soccorre portandolo in casa sua e trasportandolo in auto all’ospedale più vicino. Poco dopo, l’omicida sarebbe fuggito in macchina e spinto dal rimorso pensando di aver ucciso il rivale, si sarebbe sparato un colpo alla testa.

La seconda pista, invece, ricostruisce una versione diversa: Antony Mangiapane sarebbe interessato ad una ragazza, amica della moglie di Fidone e avrebbe chiesto proprio a quest’ultima di fissargli un appuntamento con la ragazza che gli piaceva. Fidone, però, dal canto suo, non avrebbe apprezzato la questione e cioè che la moglie dovesse fare “da tramite” per questo incontro. I due giovani litigano, ci troviamo in via Gradini, sono le 18 circa: Antony estrae una pistola semiautomatica e spara. I colpi lo feriscono alla gamba.

Mangiapane scappa mentre Fidone si sarebbe rifugiato in casa di una ragazza, forse della moglie stessa e quindi a casa propria, o forse a casa della ragazza di cui Mangiapane era innamorato. Il 23enne fugge, alle spalle sarebbe stato inseguito da qualcuno, forse il padre della ragazza: per divincolarsi, Antony spara alcuni colpi in aria. Un bossolo sarebbe finito in una casa di via Gradini.

Da lì, il Paese, viene messo sottosopra: le forze dell’ordine setacciano ogni angolo per ritrovare Mangiapane. Quest’ultimo, però, forse pentito per quello che aveva fatto, spinto dal rimorso e dal pensiero che il 19enne fosse morto e non ferito, si sarebbe sparato un colpo di pistola alla testa, uccidendosi.

A trovarlo sarebbero state le forze dell’ordine: il suo corpo, ormai esanime a terra, è stato rinvenuto in contrada Canale, all’uscita di Niscimi. Sulla vicenda, intanto, stanno indagando gli agenti della polizia e i carabinieri della locale Stazione per capire quanto accaduto e far luce su una vicenda che, al momento, resta poco nitida.

Immagine di repertorio