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09.06.2026

TARI 2026, a Catania polemiche per l’acconto in un’unica soluzione. Brucchieri: “Incomprensibile”

di Redazione | 2 min di lettura

Il consigliere comunale Mpa-Grande Sicilia: “Catania tra le città con la tassa sui rifiuti più alta d’Italia, servono rateizzazioni più sostenibili”

TARI 2026, a Catania polemiche per l’acconto in un’unica soluzione. Brucchieri: “Incomprensibile”
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La scelta dell’Amministrazione comunale di prevedere il pagamento dell’acconto della TARI 2026 in un’unica soluzione accende il dibattito politico. A intervenire è il consigliere comunale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Bruno Brucchieri, che esprime forte preoccupazione per le numerose segnalazioni ricevute da cittadini e operatori economici.

“Apprendo con forte preoccupazione le numerose segnalazioni ricevute da cittadini e operatori economici in merito alla TARI 2026 e alla decisione di richiedere il pagamento dell’acconto in un’unica soluzione. Si tratta di una scelta che ritengo profondamente non appropriata sotto il profilo politico e sociale, soprattutto in una città come Catania dove famiglie e imprese stanno già affrontando enormi difficoltà economiche”, afferma Brucchieri.

Secondo il consigliere, concentrare il pagamento dell’acconto in una sola scadenza rischia di aggravare ulteriormente il peso fiscale a carico dei contribuenti.

“Chiedere ai cittadini di sostenere in un’unica soluzione il peso di un tributo che risulta tra i più elevati d’Italia significa ignorare le reali condizioni economiche di una larga parte della popolazione. Nessuno mette in discussione la necessità per il Comune di garantire gli equilibri di bilancio e la copertura dei costi del servizio, ma amministrare significa anche trovare il giusto equilibrio tra le esigenze dell’ente e quelle dei cittadini”.

“Lo scorso anno era possibile pagare a rate”

Brucchieri ricorda come in passato fossero previste modalità di pagamento più flessibili.

“Non comprendo perché non sia stata prevista la possibilità di suddividere l’acconto in più rate, come era possibile già lo scorso anno e come era stato garantito in sede di approvazione del Documento Unico di Programmazione, oltre alle rassicurazioni fornite dalla Ragioneria durante le riunioni dei capigruppo. Una soluzione che avrebbe consentito alle famiglie di programmare meglio le proprie spese e affrontare il pagamento con minori difficoltà”.

La richiesta: rivedere subito il sistema di pagamento

Per il consigliere comunale è necessario intervenire rapidamente per correggere il sistema adottato.

“È opportuno valutare immediatamente una revisione delle modalità di pagamento, introducendo forme di rateizzazione più ampie e sostenibili. Una scelta che aiuterebbe concretamente cittadini e imprese, evitando al tempo stesso di appesantire il lavoro degli uffici comunali, già impegnati nella gestione delle rateizzazioni relative ad accertamenti e ingiunzioni di pagamento”.

“Serve maggiore sensibilità verso i contribuenti”

La questione, conclude Brucchieri, assume un peso ancora maggiore considerando il livello della tassazione sui rifiuti nel capoluogo etneo.

“Catania continua a figurare tra i comuni con la TARI più alta del Paese. In un contesto del genere, la sensibilità istituzionale dovrebbe suggerire scelte orientate ad agevolare i contribuenti e non a concentrare il carico fiscale in un’unica scadenza. Le famiglie e le attività economiche hanno bisogno di sostegno e attenzione, non di ulteriori difficoltà”.

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