Provvedimento del Questore di Catania dopo mesi di controlli. Tra gli avventori persone con precedenti per furti, droga, armi, risse e truffe
Era diventato un abituale punto di ritrovo di persone gravate da numerosi precedenti penali e di polizia. Per questo motivo il Questore di Catania ha disposto la sospensione per sette giorni dell’attività di un bar di Biancavilla, applicando l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).
Il provvedimento è stato notificato alla titolare dell’esercizio dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, nell’ambito dei costanti controlli svolti dalla Polizia di Stato su bar, pub, chioschi e centri scommesse per garantire sicurezza e ordine pubblico.
La decisione arriva al termine di un’attività di monitoraggio svolta dagli agenti del Commissariato di Adrano in un ampio arco temporale, da febbraio fino a pochi giorni fa.
Nel corso degli accertamenti è emerso come il bar, situato nel centro cittadino, fosse frequentato abitualmente da soggetti con precedenti per reati di particolare allarme sociale, tra cui furto, detenzione abusiva di armi, minacce, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, rissa, spaccio di sostanze stupefacenti e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
In una delle verifiche effettuate dagli agenti è stata inoltre accertata la presenza di un uomo sottoposto all’obbligo di dimora e destinatario di avviso orale del Questore.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, la presenza di persone gravate da precedenti non rappresentava un episodio occasionale, ma una frequentazione costante, tale da costituire un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Sulla base degli elementi raccolti dal Commissariato di Adrano e al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, il Questore ha disposto la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del locale per sette giorni, come previsto dall’articolo 100 del TULPS.