CATANIA – Il capoluogo etneo ha ufficialmente istituito l’Osservatorio comunale sui beni confiscati alla mafia. Si tratta di uno spazio di confronto che ha come obiettivo valorizzare e restituire alla collettività gli immobili sottratti alla criminalità organizzata.
Ebbene, per la prima volta a Catania un tavolo riunisce istituzioni e società civile per garantire pieno riutilizzo sociale dei beni confiscati e trasformarli in luoghi di giustizia, accoglienza, lavoro.
Grande soddisfazione arriva dall’assessora comunale ai beni confiscati alla mafia, Viviana Lombardo, che ha sottolineato l’importanza di un lavoro condiviso con tutte le associazioni e le realtà attive nel settore. Lavoro che ha già trovato un primo significativo riscontro. Infatti, la seduta inaugurale dell’Osservatorio si è tenuta all’interno di un immobile confiscato e recentemente ristrutturato grazie ai fondi del PNRR, oggi adibito a sportello comunale dedicato ai beni confiscati.
Un vero e proprio “segnale concreto del cambiamento in atto“, come ha ben spiegato l’assessora Lombardo. “Catania ha cambiato marcia, diventando un modello a livello nazionale nella gestione dei beni confiscati. Un tema su cui non vogliamo rimanere attenti e vigili, con i preziosi suggerimenti del mondo dell’associazionismo”.
Presenti all’incontro anche il consulente a titolo gratuito del sindaco per i beni confiscati, Michele Cristaldi, la dirigente comunale del servizio, Marina Galeazzi, e i funzionali comunari preposti.
Diversi i rappresentanti che – per il mondo dell’associazionismo – hanno risposto positivamente all’avviso pubblico dell’Amministrazione Comunale per costruire l’Osservatorio. Si tratta di: