CATANIA – Nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, disponendo misure cautelari nei confronti di cinque persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso, dei reati di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Tre degli indagati sono accusati di aver agito con condotta transnazionale.
L’operazione odierna, condotta da unità specializzate del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania – Gruppo Operativo Antidroga del G.I.C.O., segue i provvedimenti cautelari del 26 settembre scorso, emessi nei confronti di nove soggetti appartenenti a due associazioni criminali. Al vertice di queste ultime, in qualità di promotori e organizzatori, figurano Siscano Giuseppe C.M. e Stuppia Antonino Gianluca, da un lato, e Ranno Pasqualino dall’altro.
Le indagini delle Fiamme Gialle etnee hanno consentito di ricostruire la struttura dei due gruppi criminali e gli stratagemmi utilizzati per l’importazione di stupefacenti dalla Spagna verso l’Italia e l’isola di Malta, oltre alla vendita al dettaglio nelle piazze di spaccio locali. Il primo sodalizio, capeggiato da Siscano e Stuppia, operava nell’hinterland etneo e nella provincia di Siracusa, con attività di approvvigionamento di cocaina, hashish e marijuana importate dalla penisola iberica. Il secondo gruppo, diretto da Ranno Pasqualino, si occupava della gestione della vendita al dettaglio del narcotico nella provincia etnea e aretusea.
Tra i destinatari delle misure cautelari emergono:
Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere per Isaia, Platania e Ierna, mentre per Vinciguerra sono stati disposti gli arresti domiciliari. Leonardi, invece, è stato sottoposto all’obbligo di dimora e alla presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel complesso, l’operazione ha coinvolto 21 indagati, con 14 misure cautelari personali eseguite (12 in carcere, 1 agli arresti domiciliari, 1 obbligo di dimora). Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un totale di 485.000 euro, pari al profitto del traffico di stupefacenti.