SICILIA – Alla luce delle temperature elevate che stanno interessando la Sicilia e dell’episodio verificatosi l’11 giugno a Palermo, dove un cavallo si è accasciato al suolo verosimilmente a causa del caldo eccessivo, il Codacons lancia un appello ai sindaci delle principali città siciliane per l’adozione immediata di ordinanze urgenti volte a sospendere la circolazione delle carrozze a trazione animale nelle ore più calde della giornata.
“È necessario prevenire situazioni di grave sofferenza per gli animali, come già documentato – dichiara Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons –. La tutela del benessere animale è un principio riconosciuto dalla normativa nazionale e da quella europea, e impone agli enti locali di intervenire per evitare condizioni climatiche incompatibili con la salute degli animali impiegati per fini turistici”.
L’associazione propone ai Comuni siciliani di vietare la circolazione delle carrozze trainate da cavalli dalle 12 alle 17, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, quando le temperature superano i 30 gradi. Tra le misure complementari richieste:
“La Sicilia ha l’occasione di dare un esempio di civiltà e rispetto – conclude Tanasi –. Come avviene per il divieto dei botti a Capodanno in tutela degli animali domestici, è oggi urgente applicare un principio di precauzione anche per i cavalli, che non devono essere sottoposti a sforzi in condizioni climatiche proibitive”.