SIRACUSA – I fatti di cronaca più importanti di questo pomeriggio a Siracusa e provincia.
Il servizio è stato svolto ancora una volta nel Corso Vittorio Emanuele di Noto, ove è massiccia la presenza dei venditori ambulanti abusivi, la cui invadenza è stata spesso oggetto di continue lamentele da parte della cittadinanza e dei commercianti locali. L’esito del servizio condotto dai militari e dagli agenti ha consentito di verificare una minore presenza del fenomeno, evidentemente grazie ai controlli che sono stati effettuati in modo continuativo nello specifico settore negli ultimi giorni. I pochi venditori rimasti, alcuni dei quali si sono immediatamente allontanati autonomamente alla vista dei militari e degli agenti della Polizia Municipale, sono stati fatti rimuovere con il conseguente positivo riscontro da parte dei turisti e dei cittadini netini, che non hanno mancato di esternare la propria approvazione all’incisiva azione di controllo.
I carabinieri, nell’esecuzione di questa attività di contrasto, intendono aumentare la percezione della sicurezza nei cittadini e nei turisti, al fine di garantire loro la serena fruizione delle bellezze del centro storico netino, ponendo in essere una cornice di sicurezza grazie anche allo specifico servizio che continuerà anche nei prossimi giorni.
Insospettiti dall’insolito via vai di persone, i carabinieri si sono presentati nell’abitazione dei due arrestati, procedendo a perquisizione personale e domiciliare, che si è conclusa con esito positivo: hanno infatti rinvenuto 10,5 gr di hashish, pronti per essere suddivisi in dosi, 4 “spinelli” nonché tutto il materiale necessario per il confezionamento della sostanza stupefacente. Nel medesimo contesto operativo, i militari hanno constatato che i due arrestati sottraevano energia elettrica, a mezzo allaccio abusivo, alla rete elettrica pubblica. L’operazione di polizia giudiziaria si è conclusa con l’arresto dei due indagati, responsabili di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica. Al termine delle formalità di rito, i carabinieri di Pachino hanno ristretto al regime degli arresti domiciliari nella loro abitazione i due indagati, come disposto dall’autorità giudiziaria.