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01.02.2018

Succede a Messina e provincia: 1 febbraio MATTINA

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 1 febbraio MATTINA

MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri e dalla polizia a Messina e provincia:

  • I carabinieri della stazione di Santa Lucia del Mela, nella serata di ieri, hanno arrestato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Kevin Pantè, 22enne e Salvatore Benenati, 43enne, queste le loro identità, già noti entrambi alle forze di polizia, mentre effettuavano rifornimento all’autovettura sulla quale viaggiavano, in una stazione di rifornimento di Santa Lucia del Mela, sono stati controllati d’iniziativa dalla pattuglia della locale stazione, comandata dal luogotenente Giovanni Silvestro. I due uomini, alla vista dei militari, non cambiavano il loro atteggiamento, tanto che, l’equipaggio, dopo un minuzioso controllo al veicolo, ha rinvenuto un sacchetto in cellophane, sottovuoto, con all’interno 500 grammi di marijuana. Le contestuali e rispettive perquisizioni domiciliari hanno permesso di ritrovare e sequestrare alcuni grammi di hashish, un bilancino di precisione e una munizione calibro 7,65. Gli arrestati al termine delle formalità di rito, come disposto dal sostituto procuratore di turno, dott. Alessandro Liprino, della Procura della Repubblica di Barcellona, sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissima. La sostanza stupefacente sequestrata sarà trasmessa ai competenti laboratori per gli esami tecnici al fine di stabilirne l’esatto principio attivo.

  • Nella serata di ieri, i carabinieri della compagnia di S. Agata di Militello, hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti, il 43enne D.B.V. per il reato di atti persecutori posti in essere nei confronti della ex moglie. Le indagini dei carabinieri della locale stazione hanno permesso di raccogliere un quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Patti, che documentava gli atti persecutori iniziati dal febbraio del 2015 e protrattasi per diversi anni, per ultimo nel scorso mese di gennaio, con episodi di violenze fisiche e psichiche subite dalla donna che in qualche occasione è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari. In particolare, in una circostanza, l’aggressione attuata dall’uomo procurava gravi lesioni al volto della donna con la frattura scomposta del setto nasale. Infatti, l’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti ha portato alla richiesta restrittiva in carcere accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale che ha ritenuto i fatti estremamente gravi e particolarmente concreto il pericolo per l’incolumità della donna in considerazione delle violenze passate. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato rinchiuso nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto a disposizione del giudice che nei prossimi giorni procederà all’interrogatorio di garanzia.

  • Sbarcati lo scorso martedì sono stati arrestati dalla squadra mobile della Questura di Messina tre Tunisini condotti nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicati con rito per direttissima. Bougatef Houssem di 29 anni, Rouis Amine di 29 anni e Douiri Souflenne di 40 anni dall’attività di indagine svolta dai poliziotti risultavano destinatari di decreto di espulsione con divieto di rientrare in Italia per un periodo di 5 anni. L’inottemperanza della disposizione in palese violazione della normativa in materia di immigrazione il motivo alla base della misura coercitiva.
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