CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Nei Comuni dell’hinterland Acese e in quelli pedemontani della zona Etnea è stata intensificata l’attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti. Infatti, nelle prime ore della mattina del 7 dicembre, il personale della sezione investigativa ha effettuato una perquisizione domiciliare a carico di Giuseppe Pecorino, 29 anni, insospettabile incensurato di San Giovanni La Punta. Gli agenti hanno trovato, nascosti in un armadio, circa 90 grammi di marijuana e un bilancino elettronico di precisione. Il 29enne è stato dichiarato in arresto e dopo le formalità di rito, il Pubblico Ministero ha disposto a suo carico gli arresti domiciliari.

Giuseppe Pecorino, 29 anni
- I carabinieri di Catania hanno arrestato i catanesi Salvatore Fraschilla, 28 anni a sinistra, Giancarlo Raciti, 35 anni a destra, già sottoposto alla misura preventiva dell’avviso orale, ed un 42enne, ritenuti tutti responsabili di furto aggravato. I primi due sono stati bloccati ieri sera in Via della Mecca mentre tentavano di fuggire a bordo di una Fiat Idea di proprietà di un cittadino di Motta Sant’Anastasia, rubata poco prima a pochi isolati di distanza.

- I carabinieri di Catania hanno arrestato l’80enne catanese Santo Lanzafame, poiché ritenuto responsabile di evasione. Lo scorso maggio, al termine di una violenta lite, l’uomo aveva esploso un colpo di arma da fuoco contro il figlio 43enne che fortunatamente andò a vuoto. Bloccato ed arrestato in tempo da una pattuglia di carabinieri, dopo il carcere era stato relegato agli arresti domiciliari da dove ieri sera è evaso. I carabinieri lo hanno riconosciuto e fermato mentre percorreva a piedi Via Teatro Greco. L’arrestato, in attesa di giudizio, è stato ricollocato ai domiciliari.

Santo Lanzafame, 80 anni
- I Carabinieri di Tremestieri Etneo hanno arrestato il 59enne Antonino Montesano, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Già condannato dai giudici dal 10 giugno 2007 all’ 1 agosto 2008 per truffa, commessa tra Catania, Fiumefreddo e Acireale, dovrà espiare la pena residua di 8 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare.