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08.02.2018

Succede a Catania e provincia: 8 febbraio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 8 febbraio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • La polizia di Catania ha indagato tre uomini extracomunitari di nazionalità nigeriana in quanto, lo scorso 6 febbraio, avevano commesso una rapina aggravata in concorso nei confronti di un connazionale. Gli agenti sono intervenuti nel quartiere San Cristoforo, in via Silvestri, dopo essere stati allertati della loro presenza in una casa. Dalle dichiarazioni rese in denuncia dalla vittima, è stato accertato che i tre, dopo essersi introdotti, lo hanno picchiato in modo violento e sotto la minaccia di un coltello, hanno portato via un computer, un telefono cellulare e il portafogli contenente 300 euro in contanti. Alla luce dei riscontri di polizia giudiziaria effettuati, i tre sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria competente.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato un catanese di 21 anni, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il giovane dovrà scontare la pena di un anno e sei mesi di reclusione, in quanto ritenuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di droga, reato commesso il 20 novembre 2017 a Catania. Il giovane, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania, Sillah Bagime, 36 anni, senza fissa dimora, originario del Gambia. L’uomo dovrà scontare la pena di 2 anni, 11 mesi e 27 giorni di reclusione, in quanto ritenuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di droga, reato commesso il 4 novembre 2017 a Catania. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.
  • I carabinieri di Misterbianco hanno arrestato Rosario Nicosia, 52 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla corte d’Appello di Catania. L’aggravamento della misura restrittiva scaturisce dall’evasione commessa dall’uomo il 19 gennaio scorso e accertata dai militari. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso al carcere di Catania Piazza Lanza.

  • I carabinieri di Caltagirone hanno arrestato un senegalese di 23 anni residente a Gela e un 18enne di origini gambiane, richiedente asilo, in quanto ritenuti responsabili di detenzione finalizzata allo spaccio di droga. L’eccessivo viavai di extracomunitari non alloggiati nella struttura, la comunità “San Francesco” di Caltagirone, ha destato preoccupazione nei responsabili del centro, tanto da indurli a informare i militari. Difatti, organizzando un dispositivo d’intervento adeguato alle circostanze, tale da scongiurare ogni tipo di problema per l’ordine pubblico, i carabinieri si sono piazzati all’esterno della struttura e al momento opportuno, vedendo il 23enne prendere contatti con il 18enne li hanno bloccati. Il senegalese, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di oltre 100 grammi di marijuana e 250euro in banconote di piccolo taglio. Nella camera occupata dal 18enne sono stati ritrovati altri 30 grammi della stessa sostanza, suddivisa in dosi pronte allo smercio. Attivati i carabinieri di Gela (CL), è stata perquisita l’abitazione del senegalese, ritrovando e sequestrando altre dosi di marijuana e del denaro, considerato l’illecito ricavo dell’attività di spaccio. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre i due, assolte le formalità di rito, sono stati rinchiusi al carcere di Caltagirone.
     
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