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07.02.2018

Succede a Catania e provincia: 7 febbraio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 7 febbraio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri di Mascalucia hanno arrestato a Catania Davide Leanza, 42 anni, Giovanni Leanza, 24 anni, rispettivamente padre e figlio, e Antonino Pino, 28 anni (da sinistra a destra nelle foto sotto), nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania, per i reati di furto aggravato e furto in abitazione in concorso. Nel periodo tra gennaio e febbraio dello scorso anno, avevano svaligiato diverse ville della provincia etnea, in particolare nei comuni di Zafferana Etnea, Mascalucia, San Giovanni La Punta e Nicolosi. Utilizzando auto sempre diverse, noleggiate nel capoluogo etneo da una parente, raggiungevano gli obiettivi e, con il volto travisato da passamontagna, sono entrati nelle proprietà utilizzando particolare violenza sulle cose e ignorando anche i sistemi antifurto. Grazie alla prima denuncia presentata da una delle vittime ai militari, è iniziata l’attività di indagine sulla banda traendo spunto da un numero di targa annotato da un testimone. Accertato che sia quell’auto che le altre che nel tempo erano state noleggiate avevano un comune denominatore, la donna legata da parentela con loro, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, si è iniziato ad approfondirne gli spostamenti e le frequentazioni, utilizzando anche i Gps montati sulle auto noleggiate. Questi elementi di prova, supportati anche da numerose testimonianze rese dalle vittime e da semplici utenti della strada che avevano incrociato i malviventi a viso scoperto, hanno convinto il Gip, su proposta del magistrato titolare del fascicolo a emettere il provvedimento restrittivo. I tre, assolte le formalità di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Catania di piazza Lanza.
      
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Vito Russo, 35 anni, catanese, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Era stato arrestato nel pomeriggio del 24 aprile del 2016 quando i militari lo videro, insieme a un complice anch’egli arrestato, scavalcare il balcone di un’abitazione di via dei Vespri a Misterbianco e guadagnare la fuga a bordo di un ciclomotore Piaggio Liberty. Mentre veniva inseguito, cercò di disfarsi della refurtiva lanciandola per strada. Riconoscendolo colpevole di furto aggravato in concorso, i giudici lo hanno condannato a 2 mesi e 7 giorni di reclusione da scontare nel carcere di Catania di piazza Lanza.

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