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31.03.2018

Succede a Catania e provincia: 31 marzo POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 31 marzo POMERIGGIO

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dalla polizia a Catania e provincia:

  • La polizia di Catania, durante un servizio antidroga, ha arrestato Lorenzo Pietro Giovanni Barbagallo, 47 anni, per detenzione a fini di spaccio di droga. Nello specifico, dopo un’attività info-investigativa, l’uomo, noto agli agenti per il suo curriculum criminale di rapinatore e spacciatore, è stato notato mentre cedeva ad altre persone sostanza stupefacente. Subito dopo la presunta cessione dello stupefacente, è stato fermato, mentre era in sosta nello Stradale San Giorgio e parlava con un’altra persona sempre a bordo della sua autovettura. In quel momento ha fatto notare un certo nervosismo per il controllo in atto e ha cercato di eludere gli agenti consegnando spontaneamente due dosi di hashish e marijuana e dichiarando di esserne consumatore. Ma una volta perquisito, in particolare all’interno dei pantaloni, è stato trovato in possesso proprio in corrispondenza degli slip, di un involucro di marijuana suddivisa in molteplici porzioni di vario peso e misura, vendibili anche come dosi singole per un peso complessivo lordo di 30 grammi circa. Dopo gli adempimenti di rito, Barbagallo, su disposizione del pm di turno nella locale Procura della Repubblica, è stato accompagnato in casa sua, per gli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione della rito direttissimo.
  • La polizia di Catania ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica nel Tribunale di Caltanissetta riguardo a una pena detentiva in regime di detenzione domiciliare a carico della pluripregiudicata Giusi La Rosa, 39 anni, per reati contro il patrimonio. La donna è nota per essere responsabile di molteplici furti in esercizi commerciali del circondario, consumati attraverso l’impiego di minorenni che venivano appositamente istruiti da lei stessa per svaligiare negozi di articoli vari. Dopo gli adempimenti di rito, è stata posta in casa propria, in regime di arresti domiciliari, per la durata residua di un anno e 17 giorni, oltre all’obbligo di pagare una multa di 400 euro.

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