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26.01.2018

Succede a Catania e provincia: 26 gennaio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 26 gennaio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania hanno arrestato la 24enne Luana D’Urso e il 30enne Antonino Cuturi, entrambi catanesi e responsabili del concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Gli ultimi arresti erano stati eseguiti il 17 gennaio scorso proprio nella stessa area di spaccio tra la Via Maria Gianni e le strade circostanti. Ma si sa, i gruppi criminali operanti nel quartiere sono particolarmente dinamici e in pochi giorni i vecchi pusher sono stati sostituiti da nuove figure, come peraltro dimostrato ieri sera dagli uomini della Squadra Lupi che hanno eseguito l’ennesimo l’arresto. I militari, osservando con estrema discrezione le fasi dell’attività di spaccio, ne hanno compreso le modalità: i clienti giungevano in auto da Via Cagnoni e fermandosi all’incrocio con Via Maria Gianni parlavano con la 24enne che, dopo aver ricevuto il denaro corrispondente alla droga richiesta, li faceva parcheggiare in Via Maria Gianni in attesa che giungesse a bordo di uno scooter HONDA SH il complice, il quale vendeva agli acquirenti la droga. Per verificare che gli involucri consegnati fossero realmente delle dosi di droga gli operanti hanno pedinato e fermato due distinti acquirenti trovati in possesso di diverse dosi di “marijuana. I militari, bloccando i due spacciatori in rapida sequenza, si sono fatti consegnare dalla donna 140 euro in contanti, incassati dalla vendita dello stupefacente. Gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari;

    Da sinistra a destra: Luana D’Urso, 24enne, e Antonino Cuturi, 30enne
  • I carabinieri della tenenza di Misterbianco hanno arrestato Maurizio Romano, 47enne del luogo, per evasione. L’uomo, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, ieri pomeriggio è stato riconosciuto e bloccato dai militari mentre si trovava in una via del centro cittadino, in evidente violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima;
  • I Carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato nella flagranza Alessandro Valentino Longo, 39enne, già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, e Alfio Maugeri, 39enne, entrambi del posto, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera i militari si sono recati nell’abitazione del primo per notificargli un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Catania, dovendo l’uomo scontare un pena di anni 3 in quanto ritenuto colpevole di furto aggravato in concorso e ricettazione, reati commessi il 2 dicembre 2017 a Giarre. Quando i carabinieri sono giunti sotto l’abitazione, situata al terzo piano, hanno notato che dal balcone dell’appartamento era stata lanciata una busta con Alfio Maugeri che saltava giù dal balcone su di un terrazzo adiacente per poi scendere in strada e tentare la fuga. Il fuggitivo è stato immediatamente bloccato e la busta, contenente 100 grammi di marijuana, recuperata e sequestrata.  L’uomo, colpito dal provvedimento restrittivo, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza mentre l’altro arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con il rito per direttissima;

    Da sinistra a destra: Alessandro Valentino Longo, 39enne, e Alfio Maugeri, 39enne
  • I carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Giarre hanno arrestato un 40enne, di Riposto, e un 23enne, di Santa Venerina, per furto aggravato. La scorsa notte, una gazzella, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a contrastare il fenomeno dei furti nelle aree rurali, transitando per via Salvatore Patti, nella frazione di Torre Archirafi di Riposto, ha sorpreso i due all’interno di un agrumeto intenti a rubare dei limoni. I militari hanno immediatamente bloccato i ladri accertando che gli stessi, dopo aver divelto il cancello d’ingresso della proprietà privata, erano riusciti già ad accantonare oltre 600 chili di limoni verdello, riponendoli in 25 sacchi di juta già caricati su di una Lancia Y. La refurtiva, per un valore di circa 600 euro, è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati per direttissima.
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