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23.01.2018

Succede a Catania e provincia: 23 gennaio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 23 gennaio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • La polizia di Catania ha arrestato Domenico Calogero, 47 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso ieri dalla procura della Repubblica al Tribunale di Catania. Dovrà scontare la pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, riciclaggio e falsità materiale commessa dal privato.
  • La polizia di Catania ha arrestato Alessio Pricoco, 29 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso ieri dalla procura della Repubblica al Tribunale di Catania. Dovrà scontare la pena di un anno e 8 mesi di reclusione per i reati di furto, lesioni personali ed evasione.
  • La polizia di Catania, al fine di prevenire e reprimere azioni delittuose nei confronti dei viaggiatori, ha predisposto servizi di controlli straordinari su tutte le stazioni della propria giurisdizione. Alla stazione centrale del capoluogo etneo gli agenti hanno notato una persona priva di bagagli che, appena visti gli operatori, ha cercato frettolosamente di andare via dallo scalo. Questo atteggiamento ha insospettito i poliziotti che hanno deciso di approfondire il controllo e hanno identificato l’uomo in Henry D’Antonio, 32 anni, originario di Pescara. Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato come su di lui pendesse un ordine di cattura per esecuzione di un ordine di carcerazione emesso, oltre un anno fa, dalla procura della Repubblica al Tribunale di Chieti. L’uomo è stato quindi arrestato, in quanto colpevole del reato di guida in stato d’ebbrezza. Ultimate le procedure di rito, è stato rinchiuso, così come disposto dal pm di turno, nel carcere di Catania di piazza Lanza.
  • La polizia di Catania ha effettuato controlli straordinari per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori, la violazione delle norme in materia di attribuzione della Naspi e dell’Ape Sociale e a verificare le condizioni di sicurezza e di salubrità negli ambienti di lavoro. Un controllo è stato eseguito in un’attività commerciale di via Antonello da Messina, dove è stato identificato un uomo che lavorava in nero da oltre dieci anni e che aveva presentato istanza all’Inps per ottenere il riconoscimento di una pensione sociale. Ma C.G., queste le sue iniziali, aveva falsamente autocertificato all’ente di essere disoccupato sin dal 2003, ed è stato quindi indagato in stato di libertà per i reati di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e tentata truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Subito dopo, è stato identificato il datore di lavoro, F. M., che sul suo conto aveva alle proprie dipendenze “in nero” C.G., al quale, già da diversi anni, dava un compenso di meno di 5 euro l’ora. Per questo motivo, è stato indagato anch’egli in stato di libertà per il reato di sfruttamento del lavoro, approfittando dello stato di bisogno del lavoratore, e per reati legati a violazioni in materia di salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro, con particolare riferimento allo stato di sporcizia, alla mancanza di armadietti, di spogliatoi e di estintori. All’interno dell’esercizio commerciale, per di più, sono stati notati alcuni monitor le cui immagini riprendevano illecitamente la strada e così, sempre al titolare, sarà inflitta una sanzione che va da 6 mila a 36 mila euro.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Antonio Paratore, 21 anni, in quanto ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di droga. I militari lo hanno osservato mentre in Piazza Cutelli prendeva l’ordinazione dal cliente di turno per poi dirigersi al palazzo al civico 64 di via Sorrentino, dove ha aperto una cassetta postale, da dove ha prelevato le dosi di stupefacente da consegnare all’acquirente in cambio di denaro. Terminate le dosi contenute nella cassetta postale si è avviato verso un’Apecar abbandonata, mezzo in cui erano nascoste la droga sfusa e l’attrezzatura utile al suo confezionamento, laddove preparava un certo numero di dosi che puntualmente riponeva nella cassetta postale. L’intervento a sorpresa e l’immediata perquisizione personale hanno consentito ai militari di ritrovare e sequestrare una busta in plastica contenente oltre mezzo chilo di  marijuana, 2 bilancini elettronici di precisione, un rotolo di carta argentata e circa 300 euro in contanti incassati dalla precedente vendita della droga. Il giovane, in attesa del rito per direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.



  • I carabinieri di Misterbianco hanno arrestato Giuseppe Litrico, 24 anni, in esecuzione di un provvedimento per la pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Grazie alle indagini dei militari, i giudici l’hanno potuto condannare, in quanto considerato uno degli autori delle rapine del 9 luglio e del 3 agosto del 2014 ad Acicastello e Misterbianco, nei confronti di due rifornimenti di carburante. Il giovane dovrà scontare ai domiciliari la pena di 3 anni, 9 mesi e 5 giorni di reclusione.

  • I carabinieri di Palagonia hanno arrestato un 19enne di Scordia, con precedenti di polizia, in quanto ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di droga. I militari hanno dovuto inseguire il giovane per le strade di Scordia, dopo che era salito a bordo del suo Honda Sh fuggendo a folle velocità e lanciando un involucro di plastica. Una volta bloccato il fuggitivo e recuperato il pacchetto gli operanti, hanno ritrovato all’interno 62 dosi di marijuana. Estendendo le operazioni in casa dell’uomo, i carabinieri hanno ritrovato altre dosi di marijuana, un bilancino di precisione e del materiale comunemente utilizzato per il confezionamento della droga. Il giovane, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Caltagirone.

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