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19.03.2018

Succede a Catania e provincia: 19 marzo MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 19 marzo MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • Il personale della squadra mobile – squadra “Catturandi” ha arrestato Giuseppe Battiato, 62enne, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti;

    Giuseppe Battiato, 62 anni

    Giuseppe Battiato, 62 anni

  • La polizia ha arrestato Francesco Cocuzza, 36enne, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale Ordinario di Brescia – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena di 6 mesi di reclusione per il reato di rapina;

    Francesco Cocuzza, 36 anni

    Francesco Cocuzza, 36 anni

  • La polizia ha arrestato Claudio Genepro, 52enne, pregiudicato, destinatario di odine di carcerazione, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena della reclusione fino al 30.4.2018 per reati in materia di armi;

    Claudio Genepro, 52 anni

    Claudio Genepro, 52 anni

  • La polizia ha arrestato Valerio Tripoli, 24enne, pregiudicato, destinatario di revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione, ripristino dello stesso ordine e ordine di scarcerazione, emesso dalla procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti;

    Valerio Tripoli, 24 anni

    Valerio Tripoli, 24 anni

  • Il personale della Polizia di Stato – squadra volante ha arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali D.F.F., 46enne. In particolare, giungeva sulla linea 112 NUE la chiamata di una donna che ha chiesto aiuto, segnalando che il figlio stava aggredendo fisicamente l’altra figlia all’interno della loro abitazione. Giunti sul posto, gli operatori hanno preso contatti con le due donne, terrorizzate da quanto accaduto, le quali hanno riferito che l’uomo, che soffre di turbe psichiche e non segue la terapia medica prescrittagli, assume costantemente atteggiamenti violenti nei confronti dei familiari, minacciando di buttarli giù dal balcone e di tagliare loro la gola. Nello specifico, per futili motivi l’uomo si era scagliato contro la sorella e dopo averla strattonata la scaraventava contro un muretto interno all’abitazione, procurandole contusioni e distorsioni giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele in trenta giorni. Peraltro, la richiedente ha riferito che a seguito di ulteriori episodi di aggressione avvenuti in ambito familiare nel 2016 e nel 2017 aveva già denunciato per i reati di violenza privata e minacce il figlio. La donne aggredita, dopo le cure mediche, formalizzava la denuncia contro il fratello. Per tali motivi, l’uomo veniva arrestato e su disposizione del pm di turno portato nel carcere di piazza Lanza, in attesa dell’udienza di convalida innanzi al giudice per le indagini preliminari;
  • Il personale dell’U.P.G.S.P.- squadra volante ha arrestato per i reati di resistenza e lesioni a P.U. e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un cittadino gambiano richiedente asilo, Lamin Njie, 19enne, senza fissa dimora e con precedenti di polizia. Nello specifico, gli agenti che si trovavano in via V. Emanuele hanno notato all’angolo con via Landolina un giovane di colore che con fare sospetto alla loro vista ha cercato di accelerare il passo e per questo hanno deciso di procedere al suo controllo, ma l’uomo ha spintonato l’agente sceso dall’auto di servizio ed è fuggito a piedi per le strade del centro storico cittadino dando luogo a un prolungamento inseguimento durante il quale tentava di disfarsi di un involucro, prontamente recuperato dagli operatori e contenente 9 grammi di marijuana. L’inseguimento si concludeva in via San Lorenzo, dove è avvenuta una colluttazione tra il giovane e gli operatori, che con fatica sono riuscito a bloccarlo, riportando contusioni varie giudicate guaribili in 5 giorni. Il fermato è stato sottoposto a perquisizione personale, che dava esito positivo in quanto è stata trovata la somma di 110 euro, suddivisa in monete e banconote di piccolo taglio, ritenuta provento di attività illecita. A seguito di ciò il giovane è stato arrestato e su disposizione del pm di turno trattenuto nelle camere di sicurezza della questura in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo;
  • Il personale dell’U.P.G.S.P.- squadra volante ha arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali M.G., 39enne, pregiudicato. In particolare, è giunta in sala operativa la chiamata di una donna che ha segnalato di essere stata aggredita dal marito all’interno del loro appartamento. Giunti sul posto gli operatori hanno constatato che la donna, molto agitata, presentava escoriazioni evidenti sul volto e sulle spalle, riferendo di essere stata aggredita dal marito innanzi al figlio minore, che nel tentativo di separarli si era fatto male al braccio. In particolare, l’uomo aveva fatto rientro a casa e aveva iniziato a inveire contro la moglie, che riposava in camera da letto, accusandola di non essere una brava casalinga; inoltre, offendendola con frasi scurrili le imponeva di lasciare subito la casa coniugale. La donna ha tentato di alzarsi dal letto, ma è stata colpita dal marito più volte al volto e alle spalle; spaventava ha cercato  di rifugiarsi in bagno insieme al figlio minore, ma l’uomo è riuscito a raggiungerla, aggredendola nuovamente e distruggendo nella sua furia un mobile. Durante queste fasi concitate il figlio cercava di proteggere la mamma, ma riceveva un pungo sul braccio da parte del padre. Solo a questo punto la donna era riuscita a chiamare la polizia, alla quale peraltro riferiva che dal 2009, anno di inizio della loro relazione, l’uomo aveva avuto costantemente atteggiamenti violenti, arrivando ad aggredirla anche fisicamente per futili motivi, e per questo aveva più volte sporto denuncia e fatto ricorso a cure mediche. Sia la donna che il bambino sono stati trasportati al pronto soccorso, dove sono stati riscontrati a entrambi lesioni reputate guaribili in 25 giorni. Al termine delle cure mediche la signora l’ha denunciato. L’uomo è stato arrestato e su disposizione del pm di turno portato nel carcere di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida innanzi al giudice per le indagini preliminari;
  • I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato Carmelo Bonaccorso, 22enne, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nel corso di mirato servizio antidroga, i militari hanno osservato il giovane sostare in prossimità della piazza e, sopraggiunti alcuni acquirenti occasionali, cedere loro degli involucri di sostanza stupefacente in cambio di denaro. L’immediato intervento e l’accurata perquisizione personale e delle pertinenze, hanno permesso di trovare e sequestrare: 3 involucri contenenti marijuana. L’arrestato è stato messo agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo;
  • I carabinieri della stazione di Catania Playa hanno arrestato Marcello Finocchiaro, 45enne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare dal Tribunale di Catania. Su richiesta di aggravamento della misura detentiva del reparto operante, per le reiterate violazioni degli arresti domiciliari, il giudice ne ha ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania piazza Lanza;

    Marcello Finocchiaro, 45 anni

    Marcello Finocchiaro, 45 anni

  • I carabinieri della stazione di Catania Piazza Dante hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, nei confronti di Elvis Michael Isaia, 22enne catanese. Il giovane, riconosciuto colpevole di rapina in concorso, reato commesso a Catania il 23 marzo 2016, dovrà espiare la pena residua di 2 anni e 8 mesi di reclusione. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato nel carcere di Catania Piazza Lanza;
  • I carabinieri della stazione di Catania Librino hanno arrestato Rosario Cutuli, 63enne, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo è stato condannato dai giudici per evasione, reato commesso a Catania l’11 settembre del 2017, per il quale gli è stata comminata una pena equivalente a 9 mesi e 24 giorni di reclusione. L’arrestato sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare;
  • I carabinieri della stazione di Viagrande hanno arrestato Luca Pulvirenti, 28enne, per furto aggravato. Nella circostanza i militari hanno sorpreso il malvivente con un borsone contenente 6 chili circa di tubi in rame, rubati immediatamente prima all’interno di un cantiere edile ubicato nelle immediate vicinanze di via Garibaldi a Viagrande. Seguito perquisizione domiciliare, eseguita d’iniziativa, sono stati trovati e sequestrati altri 20 chili di rame, ritenuto provento pregressa attività illecita. L’arrestato, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito per direttissima;
  • I carabinieri della stazione di Caltagirone collaborati dai colleghi del nucleo operativo di compagnia hanno arrestato un 39enne e un 65enne, entrambi calatini, per detenzione abusiva di armi, ricettazione ed alterazione di armi clandestine. I militari, a conclusione di una veloce attività info investigativa hanno proceduto a una perquisizione nell’ovile, situato nelle vicinanze della residenza dei fermati, trovando e sequestrando un fucile calibro 16, non censito in banca dati, un fucile calibro 16, con matricola abrasa e calcio e manicotto modificati artigianalmente, una cartucciera contenente 12 cartucce calibro 16 e un sacchetto con 36 cartucce calibro 12. I fucili, sequestrati, sono stati inviati al reparto investigazioni scientifiche per gli accertamenti tecnico balistici del caso e per stabilire se gli stessi siano stati utilizzati in eventuali azioni criminose. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati ristretti ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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