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11.04.2018

Succede a Catania e provincia: 11 aprile MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 11 aprile MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato tre catanesi di 18, 20 e 29 anni, in quanto ritenuti responsabili di detenzione illegale di armi alterate in concorso e ricettazione. Nel corso di un servizio rivolto alla ricerca di armi i militari hanno notato il terzetto scambiarsi delle buste di plastica nera. Una volta che si sono accorti della loro presenza, per sottrarsi al controllo, hanno tentato di nascondersi all’interno di una casa di via del Purgatorio. L’immediato intervento dei carabinieri ha consentito di bloccarli e procedere a perquisizione dei luoghi, con il ritrovamento e il sequestro di un fucile doppietta cal. 12 con matricola parzialmente abrasa, 3 cartucce cal. 12 marca “Cheddite”, un bilancino di precisione con tracce di cocaina. L’arma in buono stato d’uso sarà inviata al Ris di Messina per gli accertamenti tecnici di rito. I tre malviventi sono stati rinchiusi nel carcere di Catania di piazza Lanza.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Francesco Franceschini, 46 anni, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo dovrà scontare la pena di un anno, 9 mesi e 28 giorni di reclusione, in quanto ritenuto colpevole dai giudici di rapina aggravata, reato commesso a Catania nel 2016. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato un 31enne e un 26enne di Mascalucia e un 28enne di Nicolosi, in quanto ritenuti responsabili di produzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. I militari, perquisendo l’abitazione in cui i tre si trovavano, ubicata in via Ruggero II d’Altavilla a Pedara, hanno ritrovato all’interno di una stanza una serra con 80 piante di canapa indiana, dall’altezza media di 60 centimetri, 4 grammi della stessa sostanza, sistemi di areazione, illuminazione e prodotti chimici per la coltivazione della sostanza, che è stata sequestrata. I tre sono stati posti ai domiciliari, in attesa del rito per direttissima.
  • I carabinieri di Giarre hanno arrestato Vincenzo Musumeci, 42 anni, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso  dal Tribunale di Catania. L’uomo dovrà scontare la pena di 9 mesi e 2 giorni di reclusione, in quanto ritenuto colpevole dai giudici di resistenza a pubblico ufficiale, reato commesso a Giarre il 26 giugno 2016. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.
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