AGRIGENTO – Ecco le operazioni più importanti condotte da carabinieri e polizia ad Agrigento e provincia:
- Continuano in modo incessante le verifiche per scoprire eventuali furti di energia elettrica. Nel corso del 2018, sono già stati eseguiti oltre una trentina di accessi ispettivi, con il proficuo contributo dei tecnici Enel, sia in abitazione private sia in attività commerciali, al fine di verificare eventuali irregolarità (come ad esempio l’apposizione di un magnete che altera la misurazione dei consumi o altri tipi di allacci abusivi). Nelle ultime ore, in particolare, a Canicattì in via Carlo Alberto, si è accertato che un 65 enne del luogo aveva collocato un grosso magnete sul contatore, che alterava la misurazione dei consumi sino al 98%, facendo risultare come se in tutta la sua abitazione vi fosse il consumo di una semplice lampadina di 80 watt circa. Per l’uomo sono subito scattate le manette ai polsi per furto aggravato. È stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria. Stessa sorte è toccata a un altro individuo, un romeno, 30 enne, residente a Grotte, sorpreso in flagranza per aver realizzato all’interno del proprio domicilio un allaccio abusivo alla rete elettrica;

- Continua senza sosta l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dei reati connessi all’immigrazione clandestina. Ieri sera, infatti, il personale della squadra mobile della questura di Agrigento ha arrestato due cittadini tunisini sbarcati sull’isola di Lampedusa. Il primo, B.Y., poiché, già espulso con decreto del Prefetto di Milano e rimpatriato in Tunisia, è rientrato nel territorio nazionale italiano prima della scadenza del termine del divieto di reingresso. Il secondo, A.A.E., in esecuzione di un provvedimento della Procura della Repubblica al Tribunale di Genova, poiché doveva scontare la pena di 6 mesi e 19 giorni di reclusione per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri.