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14.05.2018

Succede a Trapani e provincia: 14 maggio MATTINA

di Redazione
Succede a Trapani e provincia: 14 maggio MATTINA

TRAPANI – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Trapani e provincia:

  • I carabinieri di Mazara del Vallo hanno effettuato una serie di servizi mirati nei centri urbani di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, all’esito dei quali hanno arrestato per l’ipotesi di reato di tentato furto aggravato di auto il tunisino 25 enne Ghammam Housam, nella foto in basso. Su richiesta di intervento di un privato, i carabinieri sono intervenuti in Piazza Stazione a Campobello di Mazara, dove era stato segnalato un giovane che, in evidente stato di alterazione, aveva danneggiato delle auto in sosta nel tentativo di derubarle. Per portare a termine l’azione, il giovane ladro – mediante l’uso di un bastone – aveva danneggiato i parabrezza e i finestrini della auto mandandoli in frantumi. I carabinieri, giunto sul luogo dell’intervento, hanno fermato il tunisino ancora intento a danneggiare le auto, accompagnandolo in caserma per gli adempimenti di rito e per essere arrestato. Sottoposto a perquisizione, i carabinieri gli hanno trovato addosso un mazzo di chiavi di un’abitazione e un paio di occhiali da sole di cui  il giovane si era poco prima impossessato. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

Ghammam Housam, 25 anni

  • I carabinieri di Marsala hanno arrestato Giuseppe Liuzza, 23 anni, nella foto in basso, e il diciassettenne M.M., per tentato furto all’interno di una ditta di materiale nautico ormai da anni sottoposta a confisca definitiva e già diverse volte bersaglio di reati contro il patrimonio, sul Lungomare Vincenzo Florio. In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, allertato dall’insolita presenza di due Ape Piaggio vicino all’edificio, ha deciso di avvicinarsi e, una volta all’interno, ha notato due giovani intenti a caricare materiale elettrico e ferroso dai capannoni lì presenti. Alla vista dei carabinieri, i due sono scappati a piedi per le vie limitrofe, venendo tuttavia immediatamente bloccati dai motociclisti dell’Arma e dalla pattuglia di Petrosino giunti a supporto. Al termine della perquisizione veicolare su uno dei due Ape Piaggio utilizzati per il furto, i militari hanno trovato diversi strumenti atti allo scasso, sottoposti a sequestro. I due sono stati immediatamente condotti in caserma dove, al termine degli accertamenti di rito, sono stati dichiarati in arresto.Per quanto concerne le responsabilità del 23enne, il giudice ha convalidato l’arresto stabilendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La posizione del minore invece, condotto al CPA “Malaspina”di Palermo, sarà valutata dal Tribunale per i Minorenni del capoluogo siciliano.

Giuseppe Liuzza, 23 anni

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