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31.05.2018

Succede a Messina e provincia: 31 maggio POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 31 maggio POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri di Messina e provincia:

  • Un progetto promosso dall’Italia con la partecipazione di 12 Stati Membri per rispondere efficacemente al fenomeno del furto di rame: l’iniziativa denominata “Action day” anche a Messina e provincia ha dato i suoi frutti. Numerosi i controlli dei commercianti e riciclatori di metalli, monitorate le vie di trasporto, i porti, le zone di confine, le infrastrutture energetiche, ferroviarie e delle telecomunicazioni e più in generale i luoghi dove è possibile nascondere, trasportare o depositare il rame provento di attività illecita. Interventi preventivi, amministrativi e repressivi per contrastare, in particolar modo, i furti di metalli spesso causa del malfunzionamento dei servizi di pubblica utilità. Al riguardo è stata denunciata una persona a Milazzo per ricettazione: trattasi di raccoglitore itinerante nei cui mezzi di trasporto, un autocarro e un’autovettura, sono stati ritrovati e sequestrati 250 chilogrammi di materiale ferroso proveniente da rifiuti civili e 3 chilogrammi di rame riconducibile a impianti elettrici. A Messina è stata sequestrata un’area di circa 100 metri quadri con all’interno mille chilogrammi di materiale ferroso, rame incluso, per il quale è stato denunciato il possessore che abusivamente aveva allestito un vero e proprio deposito finalizzato alla vendita di rifiuti speciali. Infine sono state controllate 204 persone, 47 mezzi e 33 gestori ambientali. Sequestrati, in totale, circa 1.400 chilogrammi di metallo.

  • La polizia stradale di Barcellona Pozzo di Gotto hanno proceduto al ritiro della patente e alla contestuale denuncia all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza di un cittadino di nazionalità marocchina, con precedenti, fermato vicino allo svincolo di Falcone sull’A20. L’uomo viaggiava su un’auto di grossa cilindrata la cui andatura ha insospettito i poliziotti che hanno proceduto al controllo. Gli accertamenti per verificare il tasso di alcool hanno confermato lo stato di ebbrezza dell’automobilista. L’auto è stata affidata in custodia a un’altra persona fatta giungere successivamente sul posto.
  • I carabinieri di Patti hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Patti, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di 2 persone ritenute responsabili del reato di estorsione in concorso. Il provvedimento scaturisce dagli esiti di un’attività di indagine, che ha consentito di ricostruire chiaramente il grave episodio estorsivo. In particolare i militari riuscivano a documentare come Aurelio Petrelli, vigile urbano dipendente dal Comune di S. Angelo di Brolo e Vincenzo Siragusano, alla fine dello scorso mese di aprile, avessero avvicinato un bracciante agricolo sulla pubblica via, intimandogli la consegna di 650 euro, come restituzione di un prestito, di fatto mai effettuato. Oltre a intimorire la vittima con ripetute e gravi minacce di morte, uno degli indagati ha percosso il malcapitato con un pugno, fortunatamente senza causargli gravi conseguenze. Purtroppo per gli indagati, questo episodio di aggressione fisica è stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza, i cui filmati sono stati prontamente acquisiti dai carabinieri. La serrata attività investigativa ha consentito così di offrire all’autorità giudiziaria gli utili elementi probatori sulla base dei quali è stata emessa l’ordinanza, assicurando rapidamente i malfattori alla giustizia.
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