CATANIA – Le operazioni eseguite dalla polizia a Catania e provincia:
- Lo scorso 5 giugno, personale del commissariato Librino ha effettuato numerosi controlli presso B&B e appartamenti turistici, ricadenti nel territorio di competenza. L’attività è stata svolta con la collaborazione di una pattuglia dei vigili annonari della Polizia Municipale. In tre strutture, situate nelle immediate vicinanze dell’aeroporto Vincenzo Bellini, sono state rilevate violazioni di natura penale e amministrativa, con possibili conseguenze anche di natura fiscale. In particolare, in una delle strutture visitate, è stato accertato che il responsabile esercitava l’attività di affittacamere in 3 stanze e per complessivi 7 posti letto, senza essere in possesso della prescritta autorizzazione e del previsto nulla osta sanitario. In altre due strutture ricettive, è emerso che, pur in presenza delle autorizzazioni, era stata ampliata la capacità ricettiva dell’attività, realizzando, così, ulteriori posti letto in sovrannumero rispetto a quelli autorizzati. Ai titolari dei suddetti B&B è stato contestato l’illecito amministrativo riconducibile alla mancanza delle regolari autorizzazioni: per l’esercizio dell’attività in forma abusiva (la mancanza di SCIA e/o l’ampliamento dell’attività configurano, infatti, lo stesso illecito), sono state comminate sanzioni per un totale di 3.130 euro. I titolari delle suddette strutture sono stati, inoltre, deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente per non aver comunicato le generalità degli alloggiati all’autorità di polizia, come prescritto dalla normativa vigente. Controlli analoghi, continueranno durante tutta la stagione estiva.
- Nei giorni scorsi, su disposizione del questore Alberto Francini, personale del commissariato di Acireale, ha svolto dei mirati servizi per il contrasto dei reati in materia di stupefacenti nei comuni dell’hinterland Acese. Nello specifico, ieri mattina, personale della sezione investigativa ha appreso che un pregiudicato abitante nel Comune di Aci S. Antonio, deteneva in casa una coltivazione di marijuana. Gli agenti entrati nel domicilio, nel corso della perquisizione hanno ritrovato in una stanza, allestita con lampade alogene, porta lampade riflettenti, interruttori magnetotermici e temporizzatori, una vera e propria serra con tre piante di marijuana ancora in vaso e una già estirpata in fase di essicazione. Inoltre, da una verifica con personale specializzato ENEL, si accertava che l’energia elettrica utilizzata per tale scopo era di provenienza furtiva poiché allacciato direttamente alla presa Enel a monte del contatore.
L’uomo identificato in S.M di 32 anni, è stato denunciato all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, per i reati di coltivazione di sostanze stupefacenti nonché di furto aggravato. Nella medesima circostanza, gli agenti hanno scoperto, nella casa terrana attigua utilizzata dallo zio del reo, un ulteriore furto di energia elettrica posta in essere dal pluripregiudicato S.O. di 59 anni. Anche per quest’ultimo, scattava la denuncia in stato di libertà per il reato di furto di energia elettrica.