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16.06.2018

Succede a Catania e provincia: 16 giugno MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 16 giugno MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti, condotte da carabinieri e polizia, a Catania e provincia:

  • Ieri, agenti delle volanti hanno arrestato Fakeba Sonko, gambiano, 21enne per spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare gli agenti, impegnati in un servizio volto a contrastare l’attività di spaccio all’interno del quartiere San Berillo Vecchio, hanno notato il gambiano cedere una dose di sostanza stupefacente a un giovane. L’uomo è stato prontamente bloccato e sottoposto a perquisizione personale, dalla quale sono stati trovati 35 grammi di marijuana. Alla luce di quanto appurato, il giovane è stato arrestato;

In foto Fakeba Sonko, 21enne

  • I carabinieri della stazione di Catania Librino hanno arrestato il 57enne catanese Angelo Anfuso, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna. Condannato dai giudici felsinei per rapina aggravata, reato commesso il 27 febbraio 2001 a Ravenna, dovrà scontare una pena complessiva equivalente ad un anno e 11 mesi di reclusione. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza;

In foto Angelo Anfuso, 57enne

  • I carabinieri della stazione di Mazzarrone hanno arrestato il 54enne Anghel Tocanel, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Rupea (Romania) il 4 settembre del 2014. La pattuglia l’ha fermato ieri sera per un normale controllo mentre camminava a piedi per il centro cittadino. L’uomo, come accertato in banca dati, era stato condannato dai giudici per furto aggravato, reato commesso nella nazione d’origine il 12 gennaio 2012, per il quale dovrà scontare le pena comminatagli equivalente a tre anni di reclusione. L’arrestato è stato associato al carcere di Caltagirone;

    In foto Anghel Tocanel, 54enne

  • I carabinieri della stazione di Palagonia hanno denunciato un impiegato 60enne del posto, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. I militari, aiutati dai tecnici dell’Enel, ieri pomeriggio hanno avuto accesso al fondo agricolo di Contrada Canalotto, luogo in cui hanno scoperto come l’uomo avesse alterato la registrazione dei consumi di energia elettrica, apponendo un magnete sul contatore attivo per l’impianto di irrigazione dell’agrumeto. Il personale dell’ente erogante ha ripristinato il regolare funzionamento del misuratore elettrico.
07:38