CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
La polizia di Catania ha arrestato Vito Liotta, 27 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito di attività antidroga, gli agenti hanno proceduto al controllo, in contrada Roccazzello, territorio di Adrano, vicino allo svincolo della strada statale 284, di una Citroen C3 su cui viaggiava un uomo, successivamente identificato per Liotta e un minore. Insospettiti dall’anomala presenza del minore, figlio di un conoscente, e dall’atteggiamento insofferente del 27enne, hanno deciso di sottoporlo a perquisizione personale estendendola anche all’auto. Così nell’abitacolo, custoditi all’interno di una borsa per la spesa in nylon, sono state ritrovate e sequestrate 5 confezioni in cellophane contenenti marijuana per un peso a complessivo di 5 chili. La successiva perquisizione eseguita in casa ha consentito di ritrovare ulteriori 12 involucri della stessa sostanza e materiale per il confezionamento. Espletate le formalità di rito, il minore è stato affidato ai genitori, mentre Liotta è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La polizia di Catania ha arrestato Franco Papa, 49 anni, e Vito Stefano Rizzo, 44 anni, (da sinistra a destra nelle foto sotto) entrambi pregiudicati e ritenuti responsabili del reato di coltivazione e produzione di marijuana e furto di energia elettrica. Gli agenti, nell’ambito di un servizio antidroga, hanno appreso che in un terreno e in un villa di contrada Santoro, territorio di Scordia, era stata messa su una coltivazione illegale di marijuana. Così, è stato predisposto un mirato servizio di osservazione, nel corso del quale è stata riscontrata la presenza di due uomini, successivamente identificati per Papa e Rizzo, uno dei quali intento a irrigare una piantagione di cannabis indica, ingegnosamente nascosta all’interno di un agrumeto. Constatata la presenza della piantagione, altri agenti sono entrati all’interno della villa, dove all’interno di due vani adibiti a coltivazione indoor, dotati di sistema di irrigazione, aerazione e di illuminazione con lampade alogene, sono state ritrovate altre piante. Così sono state sequestrate complessivamente 340 piante di cannabis indica, di cui 76 all’interno dell’abitazione e 264 nel terreno circostante l’edificio. All’interno della villa sono stati ritrovati attrezzi da lavoro e materiale utile alla concimazione, coltivazione ed essiccazione delle piante, e al successivo confezionamento della droga. Da un controllo eseguito con l’ausilio di tecnici Enel è stato si accertato, inoltre, che i due avevano creato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica per per la realizzazione dell’impianto di illuminazione della serra. Espletate le formalità di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Caltagirone, a disposizione della procura della Repubblica di Caltagirone.
La polizia di Catania, a seguito di mirati controlli, hanno denunciato sei persone per furto di energia elettrica. Gli accertamenti sono avvenuti con l’ausilio di personale Enel per gli accertamenti tecnici necessari. Nella serata di ieri, è stato arrestato Agatino Oliveri, 36 anni, (nella foto sotto), pluripregiudicato e sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Misterbianco, dedito ai furti di autovetture, sorpreso mentre camminava vicino a un parcheggio. Infine si segnalano i risultati conseguiti nella settimana in corso: una persona arrestata, 6 persone denunciate, 58 persone controllate, 11 veicoli controllati, un veicolo rubato ritrovato, 38 controlli a persone sottoposte ai domiciliari e 14 controlli a Sorvegliati Speciali.
La polizia di Catania ha dato luogo a numerosi e diversificati servizi straordinari di controllo del quartiere di Librino. In particolare, sono stati istituiti posti di controllo in via Zia Lisa, al viale Bummacaro, nei quartieri San Leone, San Giorgio e Villaggio Sant’Agata. Si riportano di seguito i risultati conseguiti: 48 persone controllate, 77 veicoli controllati, 24 contravvenzioni al codice della strada, 4 per mancate coperture assicurative per la responsabilità civile, 6 per mancato utilizzo del casco, 3 per mancata osservanza all’alt intimato dalla polizia, 6 per mancata revisione, 2 per mancata esibizione di documenti e 3 occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di ambulanti. Per le tutte queste violazioni si è proceduto a 3 sequestri amministrativi di veicoli per la mancanza dell’assicurazione obbligatoria, un fermo amministrativo per guida senza casco. In seguito si è proceduto anche al controllo di alcuni esercizi commerciali, tra cui tre ortofrutta, dove per varie irregolarità, sono state sequestrate delle cassette di frutta date successivamente in beneficenza. Ancora svariate le violazioni rilevate, dall’occupazione del suolo pubblico senza concessione mediante la collocazione della merce in esposizione, fino all’esercizio effettuato senza licenza e in mancanza dei prescritti requisiti professionali. Complessivamente, tra verbali di contravvenzione al codice della strada e quelli elevati nei confronti degli esercenti, sono state contestate infrazioni per un controvalore pari a 65 mila euro circa. Sempre nello stesso ambito, la Guardia di finanza ha effettuato i controlli di competenza sanzionando un panificio, per mancata emissione di scontrino, un minimarket e una farmacia per mancata revisione del registratore di cassa. Infine, si è proceduto al controllo di 7 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, non rilevando violazioni in merito.
I carabinieri di Zafferana Etnea hanno arrestato Lucio Patanè, 44 anni, del posto, già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania per i reati di detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento, ricettazione, furto aggravato, violenza privata aggravata, violazione di domicilio aggravata e minaccia continuata. Grazie alle indagini dei militari si è potuto far luce su alcuni episodi criminosi avvenuti tra giugno e settembre del 2017. Il primo ha riguardato l’introduzione abusiva nel terreno di proprietà di due fratelli del luogo dove, a loro insaputa, seppelliva due valigette contenenti una pistola semiautomatica cal. 40 Sw con la matricola abrasa, munita di 2 serbatoi e 600 munizioni di diverso calibro. Patanè aveva anche minacciato ripetutamente e ingiustamente i due proprietari perché secondo lui erano stati loro a far ritrovare l’arma e le munizioni ai carabinieri, che in realtà avevano utilizzato altre fonti info-investigative. Il secondo relativo al furto commesso in casa di due coniugi zafferanesi, luogo in cui l’uomo asportò una piscina da esterno, poi ritrovata dagli investigatori nel giardino di casa del malvivente, e un piano cottura in ceramica. Il ladro, per evitare che le vittime denunciassero il furto ai carabinieri, scrisse su di una agenda posta in bella vista: “Niente denuncia, altrimenti torniamo e bruciamo la casa. Grazie!” Durante l’esecuzione del provvedimento cautelare i militari hanno ritrovato a casa dell’indagato un binocolo marca “Wega“, del modello utilizzato in astronomia, rubato a Padova nel 2015. La refurtiva recuperata sarà restituita ai legittimi proprietari, mentre la pistola nei prossimi giorni sarà esaminata dagli esperti del Ris di Messina per stabilirne l’eventuale provenienza e il possibile utilizzo in pregressi episodi criminosi. L’uomo, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.