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01.06.2018

Succede a Catania e provincia: 1 giugno MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 1 giugno MATTINA

CATANIA –  Ecco le operazioni più importanti condotte dalla polizia e dai carabinieri a Catania e provincia:

  • La polizia ha arrestato, in ordine al reato di resistenza a pubblico ufficiale in concorso, Antonino Sebastiano Battaglia, 25 anni, e Gianluca Sanfilippo, 35, denunciati anche per porto di oggetti atti ad offendere. Il 35enne è stato anche denunciato per inosservanza delle prescrizioni imposte con la sorveglianza speciale. Intorno alle 21 di ieri, il personale delle Volanti – mentre transitava per via Giovanni da Verrazzano, in prossimità della rotonda con via San Jacopo – ha notato una moto di grossa cilindrata con a bordo due uomini che viaggiavano ad alta velocità e che i quali, alla vista dell’auto di servizio, si sono allontanati in direzione del Villaggio Sant’Agata. Gli operatori, insospettiti, hanno deciso di effettuare un controllo sui due che, nonostante fossero stati intimati a fermarsi, invece di rallentare hanno aumentato la velocità. Ha avuto così inizio un inseguimento a velocità sostenuta per le strade dei quartieri di Zia Lisa e Librino, conclusosi con il raggiungimento della moto e il blocco immediato del conducente. Il passeggero ha tentato una breve fuga ma è stato subito fermato dagli agenti. Al controllo, i due sono stati trovati in possesso di due bastoni che sono stati opportunamente sequestrati. Condotti in Questura, il pubblico ministero di turno ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

 

Antonino Battaglia, 25 anni, a sinistra e Gianluca Sanfilippo, 35, a destra

  • Grazie alle investigazioni informatiche attivate dal Compartimento di Polizia Postale di Catania, la Procura della Repubblica etnea ha indagato in stato di libertà un commerciante di 47 anni, residente nella provincia di Siracusa, accusato di aver adescato, utilizzando Facebook e Whatsapp, diverse minori con le quali intratteneva conversazioni a sfondo sessuale. L’orco, promettendo in regalo soldi e ricariche telefoniche, era arrivato a chiedere un incontro alle giovanissime nonostante fosse realmente consapevole della loro minore età. L’indagine ha preso avvio da alcune denunce presentate direttamente alla polizia e da una segnalazione dell’Associazione Meter: da tali fonti è emerso il modus operandi di questo soggetto, poi individuato nell’odierno indagato, che adescava diverse minorenni facendo loro credere di voler istaurare un rapporto di amicizia, promettendo regali al fine di indurle a incontrarlo. Purtroppo, una delle ragazze adescate è caduta nella trappola, accettando l’incontro che per fortuna non è avvenuto grazie al tempestivo intervento dei genitori che sono riusciti a evitare conseguenze più gravi. Gli agenti della polizia postale hanno identificato con certezza l’autore del reato: un soggetto recidivo che era stato già arrestato dalla stessa Polizia Postale nel 2015 per analoghi reati e che attualmente è sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora.
  • I carabinieri di Giarre hanno arrestato un 44enne del posto responsabile di violenza privata e lesioni personali, nonché sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 38enne sempre del luogo, ritenuto responsabile di atti persecutori e lesioni personali. Pur di farla pagare alla ex compagna 35enne, il 38enne ha escogitato un piano diabolico inducendo un amico a mettersi a bordo di una Ford Ka seguire l’autovettura della vittima e in Via Strada 11 a Giarre – Frazione Carrubba – iniziarla a tamponare più volte fino a farla uscire fuori strada. La poveretta, uscita per fortuna dall’auto indenne, è stata prima aggredita dal 44enne con calci e pugni per poi subire da parte dell’ex convivente, come da programma giunto sul posto, minacce e ingiurie come se quanto accadutole fosse stata solo colpa della donna per averlo lasciato e qualcosa di più grave sarebbe potuto accaderle se non avesse riconsiderato il loro rapporto sentimentale. La provvidenziale telefonata di un cittadino ai carabinieri ha consentito ad una pattuglia di accorrere in soccorso della donna riuscendo a bloccare ed ammanettare il 44enne per poi procedere alla ricerche  del 38enne, nel frattempo fuggito, rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto e sul quale pendevano altre denunce della donna per pregressi atti persecutori. La poveretta, visitata dai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Acireale, è stata riscontrata affetta da “politrauma contusivo post aggressione ed investimento di auto” e  giudicata guaribile in  7 giorni. Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati portati al carcere Piazza Lanza di Catania.
  • I carabinieri di Aci Sant’Antonio hanno arrestato un 28enne di Aci Catena, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio, al termine di una breve ma proficua attività info investigativa, i militari di Aci Sant’Antonio hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Consolazione ad Aci Catena, luogo in cui – previa perquisizione estesa anche al garage di pertinenza – hanno trovato e sequestrato 50 grammi di cocaina, in parte suddivisa in dosi e occultati  nella camera da letto, 1 chilo e mezzo di marijuana nascosta nel garage, due bilancini elettronici di precisione e vario materiale utilizzato comunemente dagli spacciatori per il confezionamento delle dosi di stupefacente da smerciare. La droga  è stata sequestrata mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato relegato agli arresti domiciliari.

  • Ignoti, nella notte tra il 29 ed il 30 maggio scorsi, approfittando della momentanea assenza del titolare dell’Associazione Agroturistica “Musa”, ubicata nell’omonima Contrada nelle campagne di Bronte, avevano tagliato la rete metallica posta a protezione del sito riuscendo a rubare ed allontanarsi con i 14 cavali. I militari della locale Stazione, acquisita l’indomani la denuncia della vittima, chiedendo  la preziosa collaborazione di un elicottero dell’Arma di Catania, hanno perlustrato palmo a palmo una vasta zona montana riuscendo dopo alcune ore a ritrovare gli animali in un recinto improvvisato dai  ladri tra la fitta vegetazione ricadente in zona demaniale di quella Contrada Nave. Il ritrovamento degli equini, tornati a trotterellare nei prati dell’azienda,  come lietamente dichiarato dal presidente dell’associazione, oltre a scongiurare il danno economico che si sarebbe aggirato intorno ai 50.000 euro, è stato di fondamentale importanza per l’attività svolta dall’associazione in favore di tutti quegli utenti che possono avvalersi della nota ippoterapia, oltre a corsi tattili guidati per non vedenti, ipovedenti e persone diversamente abili che dal nobile animale traggono un validissimo sostegno piscologico.

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