CATANIA – A Catania è suonata oggi la campanella del nuovo anno scolastico, un momento che, secondo la coordinatrice Mpa Pina Alberghina, non rappresenta soltanto un rito di inizio ma una vera e propria responsabilità collettiva per istituzioni, famiglie e comunità educante.
Alberghina ha sottolineato come i numeri, dall’anagrafe edilizia scolastica alle statistiche sull’abbandono, non offrano prospettive positive: “La situazione – ha detto – è particolarmente critica nei quartieri periferici, dove la dispersione scolastica e la devianza giovanile restano tra le più alte d’Italia”.
Per la coordinatrice Mpa, è indispensabile rafforzare il legame con il territorio, intervenendo non solo con iniziative episodiche ma con politiche stabili, risorse strutturali e un impegno istituzionale costante.
“Non basta affidarsi a progetti legati a singoli finanziamenti annuali – ha aggiunto – ma serve una visione duratura, capace di incidere davvero sulla vita degli studenti e delle loro famiglie”.
Alberghina ha infine rivolto un pensiero di incoraggiamento alla comunità scolastica: “Auguriamo a tutti gli studenti, insegnanti, personale scolastico e famiglie un buon inizio. La scuola non è solo aule e programmi, ma uno spazio vivo dove relazioni, idee e identità si intrecciano ogni giorno. È un bene comune da valorizzare sempre di più”.