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07.06.2025

Sospetta evasione da 150mila euro per Angelo Duro: la replica del comico palermitano

di Redazione | 2 min di lettura
Sospetta evasione da 150mila euro per Angelo Duro: la replica del comico palermitano
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PALERMO – La Guardia di Finanza di Roma ha avviato una serie di accertamenti fiscali nei confronti di Angelo Duro, attore e comico palermitano, protagonista al botteghino nel 2025 con il film “Io sono la fine del mondo”.

Le verifiche, focalizzate sull’anno d’imposta 2023, hanno portato le Fiamme gialle a trasmettere un’informativa alla Procura di Roma, evidenziando presunte irregolarità nel pagamento delle imposte.

Ipotesi evasione legata al regime forfettario

Secondo quanto trapela, Duro avrebbe usufruito della partita Iva con regime forfettario, riservato ai piccoli contribuenti, anche dopo aver superato il limite di ricavi previsto dalla normativa.

Invece di passare al regime ordinario, avrebbe aperto una società, trasferendo i compensi dalla persona fisica alla nuova entità giuridica e passando così da Irpef a Ires, un’imposta generalmente meno gravosa.

Una scelta che potrebbe costare cara

La natura della società, secondo l’ipotesi investigativa, non sarebbe legata a un’attività autonoma, ma strumentale a ottenere vantaggi fiscali.

La Guardia di Finanza stima un risparmio d’imposta di circa 150mila euro. Ora spetta ai magistrati valutare se si tratti di un’operazione elusiva, con intento di evasione, oppure di errori gestionali legati a scelte mal consigliate.

La replica di Duro: “Notizia falsa, non sono un pezzente”

Il comico, noto per il suo stile tagliente e provocatorio, ha negato ogni addebito con un post pubblicato sui social.

“Non ho mai fatto beneficenza in vita mia. E mai la farò. Ma la beneficenza allo Stato sì. L’ho sempre fatta. Quindi, questa notizia delle 150mila euro purtroppo è falsa”, ha dichiarato.

“Vi pare che mi metto ad evadere per una cifra così ridicola? Per chi mi avete preso. Per un pezzente?”.

E ancora: “Da anni che mi vanto del mio successo. Della mia stronzaggine. Dei miei incassi milionari al cinema. Uno come me se dovesse evadere, lo farebbe alla grande. Martedì su Netflix esce il mio film. Vi regalo una serata d’evasione”.

La Procura dovrà ora decidere se aprire un’indagine formale, mentre il nome di Angelo Duro resta legato a un caso che potrebbe trasformarsi in uno dei più discussi della stagione.

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