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21.03.2022

Catania, ancora un incidente in via Torino. Ennesima segnalazione del Comitato Vulcania, cittadini in protesta

di Redazione
Catania, ancora un incidente in via Torino. Ennesima segnalazione del Comitato Vulcania, cittadini in protesta

CATANIA – Ieri sera è avvenuto l’ennesimo incidente stradale a Catania, nell’incrocio tra via Torino e via Quieta, nel quartiere Borgo-Sanzio. Il sinistro non ha causato conseguenze serie, ma più volte i residenti hanno segnalato la pericolosità della strada al comune e alla polizia municipale.

Troppi incidenti nell’arco di un paio di mesi parlano da soli“, dichiarano i residenti e i commercianti della zona. Quest’ultimi, infatti, chiedono di ripristinare il precedente piano di viabilità ed eliminare il doppio senso di marcia in via Torino. Richieste e proteste arrivano anche al Comitato Vulcania da numerosi cittadini che ogni giorno percorrono l’incrocio sopra menzionato.

Da circa cinque mesi e mezzo, infatti, via Torino – una delle strade più trafficate del capoluogo etneo, attraversata da centinaia di auto e scooter – è percorribile in entrambi i sensi di marcia.

Tale accorgimento, secondo l’amministrazione comunale e la III Municipalità etnea, aveva l’obiettivo di garantire una viabilità più scorrevole in una zona caratterizzata dalla presenza di tante scuole e attività commerciali. Purtroppo non è andata esattamente così e lo dimostrano le foto pubblicate da precedenti segnalazioni e comunicati stampa. Il nuovo piano traffico, infatti, sta scatenando la rivolta dei cittadini e provoca specialmente nelle ore di punta troppi ingorghi.

Gli abitanti hanno definito il provvedimento adottato dai tecnici dell’ufficio traffico urbano, ingiustificato e del tutto irrazionale.

La presidente del Comitato Vulcania, Angela Cerri, interviene sulla questione: “Questo incrocio è pericolosissimo, lo denunciamo da tempo. I residenti hanno segnalato più di una volta la pericolosità dell’incrocio, a seguito dei molti incidenti che si sono verificati proprio lì. Ma fino ad oggi non si è fatto nulla. Le questioni tecniche non ci riguardano, quello che conta è l’aspetto concreto, non siamo più disposti a tollerare una situazione del genere, ci sono troppi rischi che non possono essere ignorati. Il problema è troppo urgente per poter essere ulteriormente rimandato. Le nostre sollecitazioni e proteste sono gesti dettati dalla disperazione e dal timore che possa accadere qualcosa di più grave. Chiediamo il ripristino del senso unico di marcia per esigenze non solo di vivibilità e mobilità ma anche di maggior sicurezza. Speriamo che le istituzioni si mobilitino per risolvere al più presto questo sentito problema dove a farne le spese sono sempre i cittadini”.