PALERMO – Lo scorso 29 marzo, la giunta della Regione Siciliana, presieduta da Nello Musumeci, ha approvato le proposte di declaratoria per il riconoscimento dello stato di calamità in 7 delle nove province siciliane colpite da diverse ondate di maltempo e terribili alluvioni tra il primo ottobre e il 4 novembre dello scorso anno.
Numerosi i problemi e i disagi registrati in diverse aree, soprattutto al settore agricolo.
Tra le zone più colpite spiccano la provincia di Siracusa e i territori dell’Ennese: in particolare, nel capoluogo aretuseo sarebbero stati registrati oltre 91 milioni di euro di danni per le produzioni agricole e quasi 59 milioni per le strutture. Altrettanto grave la situazione di Enna: i danni in questa provincia sarebbero, infatti, di ben 41 milioni di euro.
Altrettanto preoccupante la conta dei danni nella città dello Stretto: a Messina i danni che hanno colpito le produzioni di agrumi, ortaggi e olive sarebbero di oltre 34 milioni di euro. Simile la somma conteggiata per l’Agrigentino (35 milioni di euro).
La stima per la provincia di Ragusa, invece, è di 19 milioni e mezzo, mentre per Palermo si parla di 11 milioni e mezzo di danni alla produzione e di quasi 23 milioni per quelli strutturali alle aziende.
Per la provincia di Caltanissetta, infine, gli indennizzi dovrebbero superare il milione di euro.
La declaratoria per il capoluogo etneo era stata approvata nei giorni precedenti, mentre a breve si dovrebbe procedere per quella della provincia di Trapani.
Fonte immagine: Associazione Meteo Palermo Onlus