Ammende per oltre 15mila euro, per un totale di 74mila euro di sanzioni.
Controlli nel settore della ristorazione a Licata: riscontrate violazioni in materia di sicurezza e irregolarità nell’impiego del personale. Denunciato un imprenditore e sospesa l’attività. Contestate ammende e sanzioni per oltre 74mila euro.
I carabinieri di Licata hanno deferito in stato di libertà un imprenditore 40enne, amministratore di un’attività di ristorazione del luogo.
Nel corso di un’attività ispettiva condotta presso l’esercizio infatti, l’Arma avrebbe riscontrato diverse violazioni della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ne sono degli esempi l’omessa nomina del preposto, la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori, l’omessa consegna dei dispositivi di protezione individuale, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e carenze negli obblighi di informazione e formazione del personale.
Riscontrata tra l’altro l’installazione di un impianto di videosorveglianza in assenza della prevista autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro. Inoltre, dei 13 lavoratori controllati, alcuni sarebbero risultati impiegati con mansioni differenti rispetto a quelle previste contrattualmente, mentre tre sono risultati privi di regolare assunzione, due dei quali cittadini extracomunitari. In relazione alle violazioni contestate, sono state elevate ammende per oltre 15mila euro e sanzioni amministrative per 59.799,88 euro.
L’Autorità Giudiziaria ha ora approvato anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.