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29.07.2020

“Siamo in ginocchio. Chiediamo la chiusura del centro nell’ex Villa Sikania”, l’appello del sindaco Lauricella

di Redazione | 2 min di lettura
“Siamo in ginocchio. Chiediamo la chiusura del centro nell’ex Villa Sikania”, l’appello del sindaco Lauricella

SICULIANA – Dopo l’ennesima fuga messa in atto da un gruppo di tunisini che durante la notte tra il 28 e il 29 luglio, avrebbe fatto perdere le proprie tracce, il sindaco di Siculiana, Leonardo Luricella, scrive al ministro dell’Interno, chiedendo la chiusura del centro che si trova all’interno dell’ex Villa Sikania.

Mi appare doveroso rappresentarle che questa notte un gruppo di diverse decine di tunisini ospiti della struttura ex Villa Sikania, sfuggendo al presidio di controllo e nonostante gli interventi strutturali recentemente apportati nel perimetro della struttura, è riuscito a disperdersi nel nostro centro urbano“, scrive il primo cittadino rivolgendosi al ministro dell’Interno.

L’episodio, unito ai continui sbarchi che si stanno verificando costantemente da qualche settimana a questa parte, avrebbe creato panico tra la popolazione del comune agrigentino.

Purtroppo, dispiace constatare che alle rassicurazioni della Prefettura, della Questura e delle altre Istituzioni non sono corrisposte azioni adeguate del controllo del territorio, con l’effetto che si sono ripetuti episodi che hanno creato panico tra la popolazione, imputabili soprattutto all’emergenza sanitaria” spiega Lauricella.

Secondo il primo cittadino la struttura, ubicata nel centro urbano, non sarebbe sicura e adatta a ospitare i migranti in attesa di rimpatrio, considerato anche che alcuni di questi si troverebbero ai domiciliari per precedenti reati commessi nel territorio nazionale.

Si chiede un intervento urgente per la destinazione degli stessi in una struttura diversa, al fine di garantire serenità ai siculianesi e non compromettere del tutto la stagione turistica in atto – prosegue il sindaco -. Altresi, con la presente si evidenzia la sensazione di impotenza e solitudine che le Istituzioni locali avvertono.

Il primo cittadino conclude chiedendo di essere ricevuto dal ministro Lamorgese: “Vogliamo vivere di turismo e gli episodi che continuano a verificarsi nel nostro comune, nella limitrofa Porto Empedocle oltre che in altri comuni siciliani, offrono a quanti vorrebbero immergersi nella bellezza dei nostri territori valide ragioni per optare per destinazioni turistiche diverse. Siamo in ginocchio e nessuna mano ci viene tesa per rialzarci“.

Fonte immagine Facebook Leonardo Lauricella

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