Postepay, nuovo caso di clonazione: sottratti oltre 400 euro, i CONSIGLI per non farsi truffare

Postepay, nuovo caso di clonazione: sottratti oltre 400 euro, i CONSIGLI per non farsi truffare

AGRIGENTO – Un nuovo episodio si aggiunge ai tanti già verificatisi in tema di clonazione di carte di credito. Protagonista una ragazza di Agrigento, la quale ha provveduto a sporgere denuncia agli agenti della sezione delle Volanti: la sua carta Postepay è stata clonata e gli sono stati sottratti 445 euro.

A seguito della ricostruzione dei fatti, la ragazza avrebbe ricevuto un messaggio di avviso di prelievo contante. Credendo si fosse verificato qualche guasto sulla linea si è poi, purtroppo, dovuta ricredere, scoprendo l’ammanco.





Le vittime di questi episodi poco gradevoli stanno crescendo in maniera esponenziale e per questa ragione risulterebbe utile per tutti dare un’occhiata ai consigli riportati di seguito, al fine di evitare ogni genere di truffa o per lo meno di “limitare i danni”:

  • Fare attenzione quando si esegue un prelievo: occorre fare attenzione a non essere osservati e a coprire la tastiera quando si digita il codice PIN della carta. Bisognerebbe accertarsi che sullo sportello non siano stati installati skimmer e microtelecamere. Inoltre, è bene stracciare le ricevute prima di buttarle nel cestino;
  • Controllare periodicamente l’estratto conto: in modo da tenere sempre sotto controllo il proprio conto e attivare il servizio di notifica SMS per essere avvisati di ogni operazione e movimento;
  • Conservare gli scontrini di prelievi e pagamenti;
  • Bloccare la carta di credito dal momento in cui si visualizza una transazione sospetta o della quale non si hanno ricordi. Per effettuare il blocco occorre chiamare il numero di telefono preposto della banca o dell’istituto che ha emesso la carta. Solitamente, si tratta di un numero verde di emergenza disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7;
  • Sporgere denuncia ai carabinieri o alla polizia in quanto saranno proprio tali autorità a fornire la copia della denuncia che poi l’utente truffato dovrà allegare alla documentazione necessaria per chiedere alla sua banca il rimborso della cifra che gli è stata sottratta illecitamente.

Immagine di repertorio