CATANIA – “I dati che sono stati evidenziati da Meter Onlus sono senza dubbio molto gravi ma non eccessivamente allarmanti”. A parlare è Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale e delle telecomunicazioni Sicilia orientale.
“È vero che il numero dei siti segnalati è spaventosamente elevato – incalza La Bella – ma è anche vero che molte volte vengono segnalati più siti e magari in essi c’è sempre la stessa foto”.
Le sue parole arrivano dopo che, questa mattina, è stato presentato il report 2015 dell’associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. In questo caso si è sottolineato come nel 2015 ci sia stata un’esplosione di segnalazioni dai social e chiaramente al centro della discussione c’è sempre e solo lei: la pedopornografia.
“Il nostro compito principale – sottolinea il dirigente della Polizia Postale – è quello di tutelare i minori che sono le vittime di questo sporco sistema, verificando le denunce e segnalandole alla procura della repubblica distrettuale di Catania. Noi, soprattutto, siamo specializzati nell‘identificazione del minore vittima di pedofilia online”.
“La legislazione italiana fortunatamente – spiega – copre a 360 gradi tutte le condotte criminose di questo tipo, dandoci un grandissimo supporto”
“Ci tengo a sottolineare la preziosissima collaborazione di Don Fortunato Di Noto che da anni ci aiuta in questo ambito. Lo ringrazio per il continuo supporto e per gli importantissimi spunti investigativi che ci offre di volta in volta”.
Ma nel momento in cui gli chiediamo un parere sull’azione della politica sul territorio proprio in questo settore: “Ovviamente non mi occupo di politica, ma posso dire che dal territorio sono partite importanti azioni, anche con riflessi nazionali, a supporto della lotta alla pedofilia on-line” conclude La Bella.