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02.07.2026

Licata, anziana truffata con il metodo del finto carabiniere: arrestato 50enne

di Fabiola Laviano | 2 min di lettura

L’episodio conferma l’importanza di mantenere alta l'attenzione sulle truffe ai danni degli anziani e delle fasce più vulnerabili

Licata, anziana truffata con il metodo del finto carabiniere: arrestato 50enne
Indice

Arrestato in flagranza dai carabinieri della Sezione Operativa della compagnia di Licata, con il supporto dei militari della locale Stazione, un 50enne catanese, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, in relazione all’ipotesi del reato di tentata truffa aggravata.

Truffa del finto carabiniere a Licata

L’attività scaturisce dalla denuncia sporta da una donna di 67 anni residente a Licata. La vittima ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere. Quest’ultimo, paventando una presunta clonazione della sua carta bancomat, l’avrebbe indotta a consegnare la somma di 7mila euro in contanti ad uno sconosciuto presentatosi poco dopo nella sua abitazione.

In seguito, la donna sarebbe stata nuovamente contattata da un altro sedicente appartenente all’Arma. L’uomo stavolta le avrebbe chiesto di preparare oggetti e monili in oro per un presunto confronto con la refurtiva di una rapina avvenuta in una gioielleria.

La denuncia della vittima

In tale circostanza, un secondo complice, presentatosi sempre a casa dell’anziana, avrebbe tentato di impossessarsi dei preziosi usando violenza nei confronti della vittima, desistendo solo per le urla provenienti dalla camera dell’anziana madre convivente. La donna ha poi fatto ricorso alle cure dei sanitari.

A seguito della denuncia, i carabinieri hanno predisposto capillari servizi di controllo e osservazione nelle vicinanze dell’appartamento della 67enne. L’attività ha permesso di intercettare il 50enne mentre si introduceva nello stabile, con il pretesto di dover effettuare un “campionamento fotografico” dei monili in oro già preparati dalla donna.

L’arresto del 50enne

A quel punto l’uomo è stato subito bloccato dagli operanti, impedendo così la consumazione del reato. Ultimate le formalità di rito, gli agenti hanno condotto l’arrestato nel carcere “Di Lorenzo” di Agrigento, a disposizione dell’autorità giudiziaria per il giudizio di convalida.

L’episodio conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle truffe ai danni degli anziani e delle fasce più vulnerabili. L’Arma dei carabinieri rinnova l’invito a diffidare da richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni preziosi avanzate da sconosciuti, anche qualora questi si qualifichino come appartenenti alle forze dell’ordine, e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.

Note

Occorre ricordare sempre che, secondo il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata. Pertanto, l’eventuale successivo giudizio di merito servirà a verificare le effettive responsabilità.

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