AGRIGENTO – Una buca non segnalata, l’incidente e la tragedia. Così sarebbe morta Chiara La Mendola il 30 dicembre 2013. Per il giudice, Giuseppe Miceli, non ci sarebbero altre ragioni e ha confermato la condanna di un anno di reclusione per i colpevoli.
Si tratta di Giuseppe Principato, dirigente dell’Ufficio Tecnico del comune di Agrigento, e Gaspare Triassi, responsabile del servizio di viabilità. Sui due pende l’accusa di omicidio colposo, emesso il 12 luglio 2018.
Chiara, infatti, sarebbe morta a causa delle condizioni pessime dell’asfalto e a una buca non segnalata. Secondo l’accusa, il comune avrebbe dovuto provvedere a rifare il manto d’asfalto o a far presente a scooteristi e automobilisti il pericolo derivante dalle buche. Una di queste è stata fatale per la giovane ragazza, caduta con il suo Scarabeo e finita sotto un’auto guidata da un ottantunenne.
La difesa potrà appellarsi al verdetto del processo.




