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01.03.2018

In attesa di una casa da troppi anni, famiglie bruciano tessere elettorali

di Redazione
In attesa di una casa da troppi anni, famiglie bruciano tessere elettorali

AGRIGENTO – Bruciano le tessere elettorali in segno di protesta. Succede a Ribera, in provincia di Agrigento, dove diverse famiglie, che fino a 6 anni fa occupavano una sessantina di alloggi popolari nel comune siciliano, sono rimaste senza casa dopo aver abbandonato gli immobili perché considerati pericolanti.

Al loro interno sarebbe stata infatti accertata la presenza di cemento depotenziato. La demolizione e la ricostruzione delle case era stata finanziata dalla Regione Sicilia con una liquidità pari a 10 milioni di euro, ma da allora nessun intervento è stato effettuato.

A causa delle lentezze burocratiche, infatti, l’istituto autonomo case popolari di Agrigento non è mai riuscito a sottoscrivere il contratto con l’impresa edile di Catania che si sarebbe dovuta occupare dei lavori.

Gli alloggi a rischio sono stati nel frattempo occupati dagli immigrati che lavorano nelle campagne di Ribera. All’interno degli edifici si registrano tuttavia condizioni igieniche carenti, a causa della mancanza di allacci idrici e fognari.

A fronte di ciò la protesta dei cittadini esasperati, che da troppo tempo aspettano di poter ottenere un tetto.

Immagine repertorio