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10.06.2026

Tragedie in mare, il vademecum del Codacons e AFI

di Redazione | 3 min di lettura

Si contano 604 morti in Italia in due anni: Codacons e Afi diffondono un Vademecum per prevenire incidenti e tragedie in mare

Tragedie in mare, il vademecum del Codacons e AFI
Indice

Con l’avvio della stagione balneare 2026, il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi, insieme all’Associazione Fotosub d’Italia (AFI), richiama l’attenzione di cittadini, famiglie, turisti e istituzioni sul tema della sicurezza in mare, diffondendo un Vademecum pratico per prevenire incidenti e annegamenti lungo le coste italiane.

Secondo un’elaborazione del Codacons e dell’AFI sui dati dell’Osservatorio per la prevenzione degli annegamenti del Ministero della Salute, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 20242025 in Italia si sono registrati 604 decessi per annegamento, di cui 341 nel solo 2025. Oltre l’80% delle vittime è costituito da uomini, mentre circa il 30% riguarda persone con più di 65 anni.

Per il Codacons e l’AFI la prevenzione resta il principale strumento per ridurre incidenti e tragedie in mare. Particolare attenzione deve essere rivolta ai minori, agli anziani e alle persone fragili, categorie maggiormente esposte alle conseguenze di imprudenze, malori improvvisi o sottovalutazione delle condizioni del mare.

La dichiarazione di Tanasi

Dietro ogni statistica vi è una persona che ha perso la vita e una famiglia che porta per sempre il peso di quella tragedia. I dati dimostrano che la prevenzione può fare la differenza e che la sicurezza in mare deve diventare un patrimonio comune di cittadini, turisti e istituzioni – afferma il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi – anche per la mia esperienza di istruttore subacqueo conosco bene i pericoli che possono nascondersi dietro comportamenti imprudenti o apparentemente innocui. Bastano pochi istanti di distrazione per trasformare una giornata di vacanza in un dramma“.

L’AFI evidenzia come una maggiore conoscenza dell’ambiente marino, delle condizioni del mare e delle corrette regole di comportamento possa contribuire concretamente a ridurre il numero degli incidenti, promuovendo una frequentazione più consapevole e sicura delle aree balneari.

Il Codacons, a sua volta, chiede ai Comuni costieri, alle autorità competenti e agli operatori della sicurezza balneare di rafforzare le attività informative, la segnaletica sui rischi e le iniziative di sensibilizzazione rivolte a residenti e turisti durante tutta la stagione estiva.

Il Vademecum

Il Vademecum in questione, è costituito da 10 semplici regole che hanno come priorità la sicurezza dei bagnanti, e sono:

  • Non entrare in acqua quando il mare è agitato o sono presenti segnalazioni di pericolo;
  • Non lasciare mai soli bambini e minori, nemmeno per pochi secondi;
  • Evitare il bagno dopo aver consumato alcolici o dopo pasti particolarmente abbondanti;
  • Non sopravvalutare le proprie capacità natatorie e non allontanarsi eccessivamente dalla riva;
  • Prestare particolare attenzione ad anziani, persone fragili e soggetti affetti da patologie cardiache o respiratorie;
  • Rispettare sempre le indicazioni dei bagnini e delle autorità competenti;
  • Utilizzare dispositivi di galleggiamento adeguati per bambini e persone inesperte;
  • In caso di difficoltà o presenza di correnti, mantenere la calma e chiedere immediatamente aiuto;
  • Evitare tuffi in aree sconosciute o con fondali non verificati;
  • Segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo agli operatori della sicurezza balneare o alle autorità competenti.

”La sicurezza non va in vacanza”, la conclusione di Tanasi

Prevenire significa salvare vite umane. Invitiamo tutti a vivere il mare con prudenza, rispetto e consapevolezza. La sicurezza non deve mai andare in vacanza e ogni comportamento responsabile può contribuire ad evitare una tragedia”. – conclude Tanasi.

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