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30.07.2026

Privatizzazione SAC, avviato il confronto con i sindacati: “Massima trasparenza e nessun taglio ai posti di lavoro”

di Redazione | 2 min di lettura

Vertici della società e organizzazioni sindacali si confrontano sul futuro degli aeroporti di Catania e Comiso. Torrisi: "La privatizzazione sarà una nuova stagione di investimenti e opportunità"

Privatizzazione SAC, avviato il confronto con i sindacati: “Massima trasparenza e nessun taglio ai posti di lavoro”
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Si apre ufficialmente il confronto tra SAC e le organizzazioni sindacali sul percorso di privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. L’incontro, svoltosi nella sede della società, ha visto la partecipazione dei vertici aziendali e delle sigle Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e Ragusa, insieme alle categorie Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo.

Al centro della riunione, l’analisi del processo di cessione della partecipazione societaria e le ricadute che l’operazione potrà avere sul sistema aeroportuale, sui lavoratori e sul territorio.

Torrisi: “Ogni fase sarà condivisa con i lavoratori

L’amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi, ha ribadito l’intenzione della società di mantenere un confronto costante con le rappresentanze sindacali.

“Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro. È un principio che continueremo a mettere al centro anche in un passaggio delicato e strategico come quello che stiamo affrontando. Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d’ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata e ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni”.

Secondo l’amministratore delegato, la privatizzazione rappresenta un’opportunità di crescita.

“La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme, rafforzando il ruolo strategico dell’infrastruttura aeroportuale, valorizzando il capitale umano e sostenendo lo sviluppo del territorio”.

I sindacati: “Nessuna pregiudiziale, ma servono trasparenza e investimenti

Le organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione per l’avvio di un confronto permanente con l’azienda, chiarendo di non avere una posizione pregiudizialmente contraria all’operazione.

Secondo Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e Ragusa, insieme a Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo, la privatizzazione potrà essere valutata positivamente solo se finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della SAC, attrarre nuovi investimenti, incrementare l’occupazione e valorizzare il personale.

Le organizzazioni dei lavoratori chiedono inoltre che il piano industriale definisca con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci e le ricadute occupazionali dirette e nell’indotto.

Rassicurazioni su occupazione e niente esternalizzazioni

Nel corso dell’incontro, i sindacati riferiscono di avere ottenuto precise rassicurazioni sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

In particolare, sarebbe stato confermato il mantenimento dei posti di lavoro sia in SAC sia in SAC Service, oltre all’impegno dell’azienda a escludere qualsiasi ipotesi di esternalizzazione dei servizi, voce che nelle ultime settimane aveva alimentato preoccupazioni tra i lavoratori.

Secondo quanto emerso, la procedura riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie, senza incidere sull’attuale organizzazione aziendale.

Attenzione anche al rilancio dell’aeroporto di Comiso

Le organizzazioni sindacali hanno infine richiamato l’attenzione sul futuro dello scalo di Comiso, auspicando che l’ingresso di un partner privato possa rappresentare una concreta occasione di rilancio.

Per i rappresentanti dei lavoratori, tuttavia, resta prioritario affrontare il tema delle infrastrutture che limitano lo sviluppo dell’aeroporto ragusano, una questione che chiamano in causa direttamente le istituzioni.

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