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30.09.2026

Femminicidio a Gela, richiesto il rinvio a giudizio per il convivente

di Redazione | 1 min di lettura

L'uomo aveva fatto riferimento a un incidente domestico, affermando che la donna era caduta, ma la Procura ha smentito le cause accidentali del decesso

Femminicidio a Gela, richiesto il rinvio a giudizio per il convivente
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La Procura di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio del 41enne romeno Lucian Stan per il femminicidio della 65enne Veronica Abaza, sua connazionale, ritrovata morta nell’abitazione in cui convivevano il 17 settembre del 2025. L’udienza è attesa per il 26 di novembre.

La chiamata dei vicini e il falso incidente domestico

Sono stati i vicini di casa della coppia ad allertare i soccorsi, a seguito delle urla e dei rumori provenienti dall’abitazione. Sul posto l’uomo aveva fatto riferimento a un incidente domestico, affermando che la donna era caduta.

La smentita e il rinvio a giudizio per femminicidio

La Procura di Gela ha smentito le cause accidentali del decesso, che sarebbe stato causato da “atteggiamenti di mera violenza“ tenuti dal 41enne. Per l’accusa, le ferite emerse dall’autopsia sarebbero compatibili con l’aggressione e lo schiacciamento.

La figlia della vittima si è costituita parte civile nel giudizio: ad assisterla l’avvocato Angelo Cafà. Il penalista Davide Limoncello difende invece l’imputato.

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