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03.02.2022

Un Palermo dai due volti getta al vento una vittoria che sembrava acquisita

di Pietro D'Alessandro
Un Palermo dai due volti getta al vento una vittoria che sembrava acquisita

PALERMO – L’analisi del pareggio tra Palermo e ACR Messina, 2 a 2 il risultato finale ieri pomeriggio al
Barbera, deve necessariamente distinguere quanto successo nei due tempi di gioco della partita perché totalmente diverso è stato il Palermo del secondo tempo rispetto a quello visto durante i primi quarantacinque minuti e in maniera analoga del tutto diverso è stato il Messina: l’unica differenza, unica ma decisiva, consiste nel fatto che il Palermo durante l’intervallo si è perso, mentre il Messina si è ritrovato.

Il Palermo del primo tempo è stato il miglior Palermo della stagione: squadra aggressiva, ben posizionata in campo, con un pressing alto asfissiante, con Valente devastante sula fascia destra, con Luperini impegnato a recuperare palloni su palloni, con De Rose lucido e battagliero e la difesa impeccabile, pur con i problemi degli esterni con Buttaro fuori ruolo a destra e Crivello, ma non è una novità, impreciso e poco reattivo a sinistra.

Di contro si era visto un Messina incapace di contenere le sfuriate rosa, impegnato solo a difendersi e nettamente sovrastato in ogni settore del campo.

Tante sono state le palle gol sprecate dagli uomini di Baldini ed il 2 a 0 con cui si è chiuso il tempo, gol di Brunori al 13° e raddoppio di Valente al 41°, andava stretto ai rosanero. Tutta un’altra musica nella ripresa: i cambi effettuati da Raciti hanno totalmente cambiato il modulo e l’atteggiamento del Messina mentre il Palermo… sembrava rimasto negli spogliatoi. I peloritani hanno immediatamente ritrovato gioco ed energie, hanno aggredito i rosanero improvvisamente spauriti e confusi e nel giro di venti minuti hanno dapprima accorciato le distanze al 7° con Gonçalves, pareggiato a 16° con Marginean e addirittura rischiato di andare in vantaggio un minuto dopo con Piovaccari che ha costretto Pelagotti ad un intervento con i piedi che sa di miracoloso.

Dall’ora in poi la manovra del Palermo si è sviluppata solo con lanci lunghi che non hanno sortito alcun effetto, talché le azioni più pericolose le hanno avute gli uomini di Raciti. I cambi effettuati da Baldini non hanno portato alcun beneficio e lo stesso allenatore rosa a fine partita è apparso incredulo e non è riuscito a giustificare l’improvvisa trasformazione dei suoi tra il primo ed il secondo tempo.

Intanto il Palermo continua ad arretrare in classifica con le dirette concorrenti ai migliori posti per affrontare i play off tutte davanti. In conclusione, è doveroso sottolineare la partecipazione del pubblico del Barbera alla commemorazione di Maurizio Zamparini: messe da parte tutte le polemiche del passato, il popolo rosanero ha tributato gli onori al loro ex Presidente con un lungo applauso.